Marc Marquez: “Realizzato il mio sogno di vincere in 3 classi"

Il pilota prodigio della MotoGP si confessa in un’intervista uscita su GQ Spagna, parlando della stagione scorsa e del titolo vinto, contro ogni aspettativa, all’esordio: “Io stesso pensavo di commettere qualche errore”. Obiettivo 2014 (naturalmente): “Vincere il Mondiale”

Marc marquez: “realizzato il mio sogno di vincere in 3 classi"

La MotoGP si è appena svegliata dal letargo. Nei primi test di Sepang è stato Marquez il più veloce: lo spagnolo ha mantenuto la testa della classifica per tutti e tre i giorni, tallonato da Rossi, secondo e “molto contento”. Prima dei test malesi il numero 93 ha rilasciato  un’intervista a GQ Spagna, che gli ha anche dedicato la copertina del numero di febbraio. Ecco qualche estratto dell'articolo, dove "el Cabroncito" parla del 2013 e dello straordinario titolo all’esordio nella classe regina, nonché dei progetti per il 2014.

 

“MAI SOGNATO UN DEBUTTO COSÌ”

Il 2013 è stato una sorpresa anche per il giovane Marc: “Quando ho iniziato ho pensato di accumulare punti e fare qualche podio, ma in fondo sapevo che il primo anno sarebbe stata un'esperienza molto difficile e che probabilmente avrei dovuto accontentarmi solo nel dare un po' di fastidio ai big della categoria durante la stagione”.

Se  il giovane Marquez si è sottovalutato, lo hanno fatto anche i suoi avversari: “Suppongo che all'inizio della stagione non abbiano dato tanta importanza ai miei risultati, perché è difficile che un rookie possa mantenere quel livello durante tutto il campionato. Io stesso pensavo di commettere qualche errore in alcune gare. Nonostante tutto, alla fine ha funzionato bene la mia strategia, passo dopo passo, fino a quando non ho conquistato il titolo”.  

 

IL RAPPORTO CON GLI AVVERSARI

Più volte criticato nel corso del 2013 per via del suo stile di guida eccessivamente aggressivo, “El Cabroncito” parla del rapporto con gli altri piloti : “Le critiche arrivano e bisogna saperle ascoltare. Ho sempre detto la stessa cosa: rispetto le opinioni altrui, soprattutto se arrivano da persone come Jorge Lorenzo, e provo a prendere solo il positivo e quello che è costruttivo. Devo continuare ad essere fedele al mio stile”.

La condotta di gara di Marc rischiò di incrinare i rapporti anche con il compagno di squadra Daniel Pedrosa (si pensi al contatto ad Aragon che costò a Dani la caduta): “Ci sono state certamente tensioni tra noi, ci stavamo giocando il Mondiale. Verso il finale abbiamo avuto problemi che abbiamo risolto tranquillamente. Quando ho vinto il Mondiale a Valencia, la notte abbiamo ballato insieme alla festa, il nostro rapporto è rimasto buono”. E che dire del sorpasso a Rossi a laguna Seca? Se ve lo siete perso o semplicemente volete riviverlo, cliccate qui.

 

RICONFERMARSI CAMPIONE NEL 2014

Marquez sa bene quanto sia importante gestire la pressione, che quest’anno sarà ancora maggiore, partendo da numero 1 (ma col 93 sulle carene): “Sotto pressione di solito lavoro abbastanza bene, ma è chiaro che essere il campione fa sì che tutti gli sguardi siano su di me. Comunque il mio sogno era vincere nelle tre categorie e l'ho già realizzato, adesso devo mantenere la motivazione al 100% e continuare a lavorare per tornare a vincere di nuovo. Difenderò il titolo. Proveremo a migliorare i numeri del campionato ormai alle spalle, anche se sarà complicato perché anche gli altri rivali miglioreranno. La prima cosa che faremo è concentrarci nei test per vedere in quale condizione arriveremo alle gare. Dopo pianificheremo l'anno con l'obiettivo di sempre: vincere il Mondiale”.

 

Diciamo che Marc ha iniziato col piede giusto (a giudicare dai primi test a Sepang). In Malesia, però, non è stato solo lui a sorprendere: basti pensare allo straordinario quarto posto della Yamaha Open guidata da Aleix Espargaro, o alla Ducati di Dovizioso che ha dimezzato il distacco (8 decimi dalla vetta) rispetto ai test dello scorso anno. Se volete approfondire il tema, date un’occhiata all’esito del nostro sondaggio sulla MotoGP.

 

 

 

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