Malossi dà grinta a BMW C 600 Sport e Vespa GTS 125 ie

In concomitanza con i MalossiDay e l’ultima prova del trofeo monomarca organizzato dalla Casa giallo arancione, abbiamo provato in pista ad Adria lo scooterone tedesco e l’immortale icona italiana coi kit di elaborazione bolognesi, omologati anche per utilizzo stradale

Malossi dà grinta a bmw c 600 sport e vespa gts 125 ie

Sabato 5 ottobre, l’autodromo veneto di Adria ha ospitato i MalossiDay e proprio in questa occasione la Casa emiliana ha organizzato un test ride per consentire alla stampa di provare i nuovi kit per BMW C 600 Sport e Vespa 125 4T (in particolare abbiamo testato la Vespa GTS 125 i.e.). Meteo avverso e freddo invernale ci hanno accolto all’Adria International Raceway insieme a Riccardo Malossi, Fabio Canetoli e la guest star Mauro Sanchini; i primi due ci hanno chiarito cosa avremmo cavalcato mentre il secondo ci ha fatto compagnia in pista, in sella al vecchio Zip con cui partecipava alle competizioni nei suoi anni di militanza nei trofei scooter.

 

LE MODIFICHE
 

BMW C 600 Sport (vedere gallery per le foto dei componenti del kit)

Così Fabio Canetoli, responsabile tecnico di Malossi: “Il C 600 Sport è un maxi-scooter dotato di un motore che sviluppa già 60 CV alla nascita (bicilindrico parallelo di 647 cc; alesaggio e corsa sono di 79,0 x 66,0 mm; distribuzione bialbero in testa; raffreddamento a liquido, lubrificazione a carter secco e alimentazione ad iniezione, ndr.) ed in più ha la limitazione della frizione a secco che potrebbe causare problemi di slittamento trovandosi a gestire potenze di molto superiori a quelle previste da BMW. Così abbiamo incentrato il lavoro sull’obbiettivo di sfruttare al massimo la cavalleria già presente. Abbiamo creato un variatore completo, rampa di scorrimento compresa, che accorcia la marcia garantendo più accelerazione anticipando il momento di coppia . Le altre migliorie sono apportate dal filtro aria e dallo scarico completo (di cui è omologato solo il silenziatore, ndr.) che regala altri 3 CV circa. Ciclisticamente il C 600 Sport vanta un’ottima stabilità in percorrenza (forcella USD da 40 mm, ruote da 15”e pneumatici da 120/70 all’anteriore e 160/60 al posteriore, ndr.) ed ancora non abbiamo sviluppato, come invece per il T-Max Yamaha, un set di sospensioni. Sono presenti invece dischi e pastiglie freno”. Per maggiori dettagli cliccate qui.

 

Vespa GTS 125 i.e.

Per la Vespa 125 abbiamo pensato ad un cilindro da 74 mm di alesaggio  -ha continuato Canetoli - che porta la cubatura dello scooter a 210 cc. Abbiamo poi creato e montato un albero più leggero e ad una testa dedicata; inoltre il variatore è completamente rivoluzionato ed abbinato ad una nuova cinghia. Sono stati poi previsti un correttore di coppia ed una centralina aggiuntiva che varia, a comando meccanico, il flusso della benzina del +/-20% agli alti, medi e bassi regimi e dotata di 4 mappature predefinite che forniamo a richiesta dei clienti. La dotazione prevede anche la sostituzione del mono posteriore con un’unità regolabile nel precarico e nel ritorno idraulico, nonché dei dischi e delle pastiglie, del parabrezza e dello scarico completo”.

Tutto il listino delle parti speciali di tutti i modelli in catalogo si può consultare sul sito Malossi.

 

COME VANNO

A causa del poco tempo a disposizione e della pioggia che ha accompagnato tutto il week end, il test ride non è potuto essere troppo approfondito ma ci ha comunque permesso di capire la portata delle migliorie che i kit Malossi hanno aggiunto ai due scooter in esame.

Il BMW C 600 Sport guadagna nettamente accelerazione rispetto alla versione originale, tanto che siamo “lunghini” agli ingressi delle prime curve dell’Adria International Raceway, complice anche un impianto frenante che forse necessiterebbe di qualche modifica in più oltre ai soli dischi e pastiglie. Considerandolo comunque un mezzo cittadino, e tenendo conto dello stato medio delle nostre strade, lo spunto migliore e l’anticipazione del punto di ingresso in coppia dovrebbero rendere lo scooter scattante e davvero adatto all’uso urbano, uno degli obbiettivi che Malossi si era posta nella definizione del kit.

La Vespa 125 4T, pur non avendo un innato spirito pistaiolo, ci ha fatto sorridere quando il lavoro sull’elettronica e sul motore ci ha spinto fuori dalla prima curva in maniera davvero inaspettata. Meglio in ripresa, dunque, ma anche la velocità di punta è nettamente aumentata: in fondo al breve rettilineo di Adria il tachimetro segnava già 120 km/h!

Con entrambi gli scooter i kit proposti da Malossi hanno comunque dimostrato il loro valore sorprendendoci e facendoci sperare in un prossimo test magari coronato da sole e pista asciutta.
 

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