LML Star 4T 200: test

Abbiamo provato in anteprima lo scooter Star 4T 200 della LML, che ha un motore tutto nuovo di 199,9 cc da 11,6 CV a 6.250 giri e una ciclistica rivista rispetto ai modelli precedenti. In moto è agile e maneggevole, ma pecca alle alte velocità.

Lml star 4t 200: test

 

La gamma LML Star 4T si amplia, aggiungendo alle già note 125, 150 e 151 la nuova 200.

La crescita più importante sta, ovviamente, nel motore che innalza la cilindrata (199,9 cc) e la potenza (11,6 CV a 6.250 giri). Il monocilindrico 4T, raffreddato ad aria, con distribuzione monoalbero a 2 valvole e alimentato da un carburatore di 20 mm, introduce però anche novità dal punto di vista tecnico, come il più efficiente sistema di lubrificazione. Per rispettare la normativa Euro 3 viene utilizzato, oltre ad una serie di catalizzatori, un sistema di aria secondaria nello scarico per ridurre la quantità di gas incombusti.

 

Interventi anche sul fronte della ciclistica: il telaio non è più di tipo monoscocca in lamiera, ma è rinforzato, nella parte posteriore, da una struttura tubolare elettrosaldata che – dichiarano in LML – implementa la rigidità addirittura del 700%. Inoltre questa soluzione permette di montare il motore in posizione più centrale rispetto al passato (non più a sbalzo sul lato destro), migliorando di fatto il bilanciamento dello scooter. In soldoni: se prima la Star “pendeva” a destra, ora corre più precisa. Il nuovo telaio, che debutta con la cilindrata più grande, equipaggerà anche il resto della gamma 4T.

 

A livello dinamico, la Star 4T 200 non stravolge le sensazioni già provate in sella agli altri modelli 4T: grande agilità e ottimo raggio di sterzata, ma precaria stabilità alle velocità elevate. Le sospensioni lavorano in maniera molto disomogenea: se l’anteriore è un po’ troppo morbida e tende ad “accucciarsi” in frenata, la posteriore perde la tendenza (tipica dei modelli precedenti) a “rimbalzare” su buche e dossi, incassando in maniera più rigorosa le asperità pronunciate, ma togliendo un po’ di comfort al pilota. Potente, benché non molto modulabile, la frenata, specie al posteriore. Convince invece il motore: pieno e pastoso, ha una schiena sensibilmente più robusta dei fratelli di minor cubatura e non perde punti alla voce elasticità e dolcezza di erogazione.

 

La LML Star4T 200 sarà disponibile da metà luglio (in 20 varianti colore) e precederà di alcuni mesi la versione ad iniezione, prevista per l’autunno. Il prezzo lancio (fino al 30 settembre) è di 2.870 euro indicativi chiavi in mano. E a chi già possiede una Star e vuole acquistare il nuovo modello permutando il proprio, saranno riconosciuti altri 200 euro di sconto.

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