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Le moto crescono

Negli ultimi 50 anni le moto (e le auto) hanno subito uno sviluppo tecnico impressionante. E sono anche cresciute di taglia. Dai cinquantini alla GS, fino ad una moto che sembra piccola, ma poi…

Le moto crescono

Se oggi rivedete un mezzo d'epoca, un'auto, una moto, tra le tante cose notate un fenomeno straordinario: le dimensioni sono cresciute in un modo impressionante. Se avete una certa età vi ricorderete i mitici cinquantini sportivi degli anni '70, l'Italjet, il Malanca, il Milani, il Testi... Se non siete appassionati di ciarpam…, scusate, di moto d'epoca, non li avete più visiti da allora, e se oggi vi capita di ritrovarli non riuscite a credere ai vostri occhi: sono minuscoli. Delle biciclettine, con rotelle sottili sottili, selle a 40 cm da terra, motorini così esili e striminziti che vi chiedete come facevate a guidarli: ma reggono il mio peso? Ovvio, noi siamo cresciuti, a 14 anni eravamo anche noi più bassi e magrolini, ma vedete un cinquantino attuale vi accorgete che le dimensioni sono spaventosamente lievitate. 

 

LA GS PAREVA UNA PORTAEREI

Ve la ricordate la prima R 1100 GS? Ho un'immagine nitida, da un concessionario ce n'era una col serbatoio di quel giallo-ocra issata sul cavalletto, quindi ancora più alta: una montagna. Per prendere il manubrio ti pareva dovessi distenderti come si fa in palestra per impugnare la sbarra. Era enorme. Oggi resta sempre una bella motona, ma è normale, nessuno si lamenta. Viceversa la R 80 GS, che all'epoca mi pareva uno spettacolo, ora non mi piace più, perché quando ci salgo in sella mi sembra una striminzita 125. E non siamo nemmeno più abituati a vedere un pilota di stazza media su una moto piccola. Io per esempio sulle seicento sono al limite, se non mi schiaccio dentro il cupolino mi sembro un orso, mi sembro.

 

LA V7 È PICCOLA, POI SI ADATTA

Una moto che si chiama come una grande ma che è piccola è la V7. Secondo me la Moto Guzzi ha fatto bene a fare la V7 piccola e la California maxi, così uno sceglie la moto e anche la taglia (beh, poi c'è il prezzo). Allora, la prima volta che sono salito sulla V7 ho pensato, carina, ma non si poteva fare anche la XL 1400? La 750 è un motorino, piccolo, piccolo e senza gusto. Poi mi pareva tutta stretta: la sella bassissima, il manubrio che sbatte sulle ginocchia (solo l'impressione), il serbatoio che quasi non si vede e le pedane che ti fanno piegare le gambe tipo esercizio di yoga. Poi c'è il motore. Oggi siamo abituati alle mille, come minimo, e la piccola 750, tra l'altro non pompata, sembra una moto per i paesi emergenti. Poi la guidi per un po' di ore e le cose cambiano.

 

NON SARÀ LA MIA MOTO MA MI PIACE

La V7 è una di quelle moto che si apprezzano con l'uso. Come la vedi pensi subito che non è sexy per niente perché non ha prestazioni, né componenti da brivido e poi, come detto, è di piccola taglia. Invece col tempo succede una cosa strana. Scopri che questo understatement non è male per niente. Non devi stare lì a pensare quando/come/quanto aprire il gas che tanto non ti ribalti, è leggera, scattante e ubbidiente, accelera e frena quanto basta. Tutto questo si traduce in piacere di guida, perché la V7 non impegna, e quindi non ti ruba delle energie. E poi scopri anche che tutto sommato non è così piccola come pareva quando ci sei salito per la prima volta. Questo è veramente strano, perché posso capire che alcune caratteristiche si apprezzino col tempo, ma di certo le moto non si adattano come le scarpe. O forse sì?

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