Ci ha lasciato un grande amico, Giancarlo Daneu

Giancarlo Daneu, grande appassionato di moto e di corse, ci ha lasciati la mattina di Ferragosto. In carriera era stato pilota, tester di Motociclismo, giornalista ed aveva fondato una sua azienda di caschi. La famiglia sta organizzando un raduno per salutarlo 

un vero appassionato

La mattina di Ferragosto ci ha lasciati un grande amico. Giancarlo Daneu si è spento in seguito ad una emorragia cerebrale, un grave riversamento di sangue nel cervello causato forse da alcune medicine che stava assumendo. I medici avevano tentato un operazione per salvarlo ma, dopo alcuni giorni di coma, Giancarlo non ce l’ha fatta a vincere la gara più importante della sua vita e ci ha lasciati.
Giancarlo era una vero appassionato di moto e nel corso della sua carriera è stato un grande pilota: aveva iniziato con le gare in salita per poi passare alle gare di endurance negli anni ’70 (le varie 500 km, 24 h, ecc), in sella a moto derivate da quelle di serie, soprattutto Kawasaki tre cilindri e Laverda 750SFC. 

UNA VITA IN SELLA

Oltre che esser stato un grande pilota, per noi rappresentava anche un grande amico: Giancarlo infatti, a partire dagli anni ’70 e per oltre 40 anni, è stato anche un nostro tester, soprattutto di moto di grossa cilindrata. Sue ad esempio le prove della mitica Kawasaki Z1300 a 6 cilindri, della Yamaha TX750, della Laverda 750SFC, della Kawasaki 750 H2R o della MV Agusta 750 Sport… A proposito di questa moto, fu proprio Giancarlo nel 1973 a sollevare il polverone riguardo alla sua velocità massima: la Casa dichiarava una top speed di 225 km/h, ma lui nel corso del nostro test non superò i 198 km/h. Dopo la sua prova, la Casa corse ai ripari, presentando poi l’anno successivo una versione rivista della 750 Sport, in grado di raggiungere i 214 km/h effettivi.

Dopo molti anni di gavetta come consulente per aziende del calibro di Laverda (ha collaborato ad esempio al progetto della 250 Chott stradale e della 750 GT), Lambretta Italia, Kawasaki Motor Italia, AGV, alla fine degli anni '80 Giancarlo aveva aperto una propria azienda, la “Project for safety”, che si occupava della progettazione e realizzazione di caschi.  
In questi ultimi anni poi Giancarlo si era fatto voler bene da un numero sempre maggiori di appassionati, che lo seguivano sulla sua pagina Facebook dove, con grande frequenza, amava raccontare storie e aneddoti riguardati la sua carriera a due ruote.

L'ULTIMO SALUTO

Come potete vedere, Giancarlo è stato un uomo che ha vissuto sempre a 360° la propria passione per le moto. Noi vogliamo ricordarlo come un grande amico e un grande, vero appassionato.
 
Tutta la redazione di Motociclismo si unisce al cordoglio del mondo delle due ruote. Ciao, Giancarlo, ci mancherai.
 
La famiglia ha reso noto che nel rispetto delle volontà e delle idee di vita di Giancarlo, non si terrà nessuna funzione per l’ultimo saluto; ma per lo scopo verrà organizzato un raduno motociclistico. Data e luogo non sono ancora stati comunicati; appena saranno resi noti ve li comunicheremo.

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