Morto il pluricampione di motocross Joël Robert? È una bufala

La notizia della morte di Joël Robert, grande pilota di motocross (6 titoli mondiali), si è diffusa in maniera virale nella serata di ieri. Ma è una bufala: il pluricampione belga sta bene. Misteri del web…

La notizia viaggia veloce. Anche troppo

Su internet le notizie corrono alla velocità della luce, si irradiano un pochi minuti in tutto il mondo, vengono condivise, ritwittate, commentate, diffuse a macchia d’olio. È il web 2.0, un frullino instancabile che diffonde informazione e a volte la crea. Solo che in certi casi una notizia guadagna credito solo per il fatto di essere molto condivisa, quando in realtà… semplicemente non è vera. Il prototipo di questa situazione è l’articolo che annuncia la morte di un personaggio famoso mentre costui è vivo e vegeto. Prima che arrivi la smentita, tutto il mondo ha già pianto la sua scomparsa, mandato messaggi di cordoglio, pubblicato ricordi, spesso aneddoti personali, omaggi foto e video e quant'altro. Harrison Ford, Robert De Niro, Michael Douglas, Di Caprio, Renato Pozzetto, Massimo Boldi, Berlusconi… Potremmo continuare per parecchie righe, ma vi lasciamo il divertimento di scoprire le bufale più clamorose (Chuck Norris, ad esempio: sappiamo benissimo che… lui non può morire!).

La strana news sulla morte di Joël Robert

Parliamo di questa cosa perché non era mai capitato che bufale del genere riguardassero personaggi dell’ambiente motociclistico. Invece ieri sera si è diffusa in modo virale la notizia della morte di Joël Robert, grande pilota belga di motocross (6 titoli mondiali). Ma lo stesso web che ha diffuso la notizia della morte, ora si affanna a smentirla e a qualificarla come bufala: Joël è vivo e sta bene. Per quanto bene possa stare un settantaduenne che ha subito un ictus a inizio 2016, ma che è stato comunque dimesso dall’ospedale pochi giorni dopo il ricovero e si trova in convalescenza nella propria abitazione.
La cosa strana è che non stiamo parlando di una superstar odierna della MotoGP, bensì di una vecchia gloria, sconosciuta alla maggior parte degli appassionati più giovani. A maggior ragione ci si domanda quindi quale sia il motivo per cui sia partita notizia, fatta ovviamente salva la buona fede. Noi speriamo che si tratti di distrazione o, al massimo, di cattivo gusto, e non di una notizia sfuggita alle maglie della riservatezza, che potrebbe far intuire una situazione complicata.

Una grandissima carriera

Joël Robert, nato a Châtelet (Belgio) il 26 novembre 1943, ha esordito nelle gare a 16 anni, vincendo le prime a 18 anni e partecipando alle prime competizioni mondiali nel primo anno della serie iridata, il 1962 (lo stesso in cui diventa campione belga di motocross). Dopo aver guidato Zundapp e Greeves, nel 1963 passa alla cecoslovacca CZ, con cui vince i titoli mondiali 250 nel 1964 (a 21 anni è il più giovane iridato di cross in quel momento), ‘68 e ’69 (nelle annate in cui non vince arriva 2° e nel 1969 mettte a referto anche la medaglia d’oro al Nazioni). Dal 1970 al ’72 vince ancora, ma in sella alla Suzuki. Il ritiro a fine 1976, dopo quattro stagioni a fasi alterne guidando Suzuki e Puch. In carriera, Robert vince 50 GP, un record che resiste fino al 2001, quando viene battuto da Stefan Everts.

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