La Forestale si accanisce con gli enduristi toscani che chiedono aiuto a Motociclismo

Elicottero e agenti del Corpo Forestale dello Stato intenti a dare la caccia agli enduristi in gara con la moto fuorilegge: è successo domenica 9 ottobre, durante la quinta prova del Campionato nazionale di enduro, che si è svolto su strade e boschi di Castiglion Fiorentino (Arezzo). Il pretesto per autorizzare la retata è stata la necessità di allontanare i cacciatori.

La forestale si accanisce con gli enduristi toscani che chiedono aiuto a motociclismo

Nella foto del nostro archivio, il precedente: eravamo alla seconda edizione della Cavalcata delle Alpi Carniche, quando nel tratto di passaggio a Mauthen, in Austria, la polizia ha fermato e multato quasi tutti i partecipanti.

Castiglion Fiorentino (AREZZO) – Nella bassa Toscana gli agenti del Corpo Forestale dello Stato si accaniscono con chi pratica l’enduro. Lo sostengono alcuni nostri lettori, che sono rimasti colpiti dalla “retata” fatta nel giorno del Campionato nazionale di enduro delle categorie Senior e Under 23, che si è svolto domenica 9 ottobre, fra le nove del mattino e le quattro del pomeriggio. In quella occasione, sono state fermate centinaia di moto, con conseguenti sospensioni di patente dei piloti. Fra le motivazioni dei verbali, alcune mostravano la chiara volontà di colpire gli enduristi: per esempio la mancanza del catarifrangente sul portatarga ha comportato il sequestro della moto per tre mesi più un contravvenzione di 470 euro.

Ci è sembrato un colpo basso, organizzare un’operazione di polizia, mirata a controllare i motociclisti, proprio in concomitanza con la quinta prova del Campionato italiano di enduro. Era in programma già da mesi e le sue gare erano attesissime, soprattutto per il grande lavoro fatto dal Moto Club di Castiglion Fiorentino “Fabrizio Meoni”, regolarmente delegato della Federazione Motociclistica Italiana. Tra l’altro i controlli inattesi hanno generato attimi di confusione fra i concorrenti, mettendo a rischio la buona riuscita di un evento sportivo di rilievo nazionale.

Le gare si sono, comunque, svolte regolarmente sul circuito di 53 chilometri, disegnato tra i boschi della Valdichiana. Però, il bilancio della retata è stato pesante. Intanto, coinvolgere un elicottero nelle operazioni di “caccia” ai motociclisti è stato veramente eccessivo, indice di un pregiudizio che accomuna gli enduristi a delinquenti abituali. Poi, più nello specifico, sono state sottoposte a fermo venti motociclette, anche se, in realtà, gli agenti sono riusciti a sequestrarne solo dieci, perché i proprietari delle altre dieci, approfittando della confusione, se ne sono andati. Dieci moto delle venti fermate, non appartenevano a piloti in gara.

La Forestale ha motivato il suo intervento, sostenendo che vi fossero dei cacciatori vicino al circuito e che si sia dovuto allontanarli. Tuttavia, l’attenzione degli agenti è presto passata sui libretti delle moto e sulle targhe, considerato che, secondo quanto dichiarato dalla Forestale, le gare si sono svolte per il 70% del percorso su strada, perciò i mezzi avrebbero dovuto essere omologati e in regola per la circolazione.

In ogni caso, pubblico e i piloti non hanno preso bene i controlli: si è sollevata una sorta di rivolta generale, che ha costretto i Carabinieri ad intervenire per ristabilire la calma e consentire ai colleghi della Forestale di ultimare i controlli. Undici persone sono state denunciate a piede libero: una per interruzione di pubblico servizio, otto per resistenza a pubblico ufficiale e due per violenze e minacce. Sempre gli agenti della Forestale si sono giustificati sostenendo di aver fatto solo “il proprio dovere” e hanno sottolineato come il Questore, responsabile della pubblica sicurezza e della prevenzione generale, comunicando al Prefetto il suo consenso allo svolgimento della manifestazione, avesse sottolineato nell’ordinanza di autorizzazione l’obbligo per i partecipanti di mantenere le moto in regola con il Codice della strada.

Motociclismo FUORIstrada, con la sua campagna “FUORIstrada non fuorilegge” ha sempre invitato i lettori e gli appassionati dell’enduro a circolare con la moto in regola. Ciò non significa che le Forze dell’ordine debbano sentirsi legittimate a presentarsi alle competizioni o a presidiare i boschi convinte che sicuramente acciufferanno qualche cattivissimo bandito intento a divertirsi in una disciplina sportiva. Non è escluso che a questo punto nascano i “Supereroi contro la Forestale”, pronti ad alimentare i prossimi capitoli delle Storie Tese di Elio, dopo quelli che ce l’avevano con la Municipale.

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