La FMI respinge gli attacchi "anti moto" del CAI

La Federazione Italiana prende posizione contro il Club Alpino Italiano (CAI) riguardo alla regione Emilia Romagna, dove esiste già una legge (la REER) che attende solo di essere applicata per favorire il transito dei mezzi a motore nei sentieri. Il CAI la vorrebbe cancellare e fa partire petizioni online

La fmi respinge gli attacchi "anti moto" del cai

Il Club Alpino Italiano (CAI) ha recentemente fatto sapere senza mezzi termini che le moto sui sentieri dell'Emilia Romagna sono un disastro per l'ambiente. Lo ha fatto attraverso articoli online e petizioni, che mirano a modificare pesantemente una situazione che ultimamente si stava volgendo a favore degli utenti di mezzi a motore (nei link seguenti il riassunto della situazione). La Federmoto non ci sta e replica con forza.

 

Fuoristrada in emilia romagna: la legge reer esiste e attende di essere applicata

In risposta agli attacchi del CAI, la FMI fa presente che nella Regione Emilia Romagna è già stata attentamente valutata la situazione fuoristradistica: si è infatti creato un dialogo costruttivo, grazie agli sforzi e al lavoro dell'Assemblea Legislativa Regionale e del Comitato Escursionisti su Ruote, in merito alla modifica della legge REER (Rete Escursionistica Emilia-Romagna), permettendo l'accesso ai sentieri anche ai mezzi a motore. Un'azione che espirme il desiderio di fare un passo in avanti, sia pratico che legislativo, come è per altro stato fatto in Lombardia dove, in seguito alle modifiche ed integrazioni alla Legge Regionale 5 dicembre 2008 n° 31, il fuoristrada diviene legale se autorizzato dai Sindaci e dalle Comunità Montane (cliccate qui per l'articolo dedicato). Anche nei colli iberici la Federazione sta cercando un dialogo al fine di consentire il transito agli appassionati del tassello, muovendosi quindi verso gli interessi degli enduristi.

 

Il cai risponde con una raccolta firme

Il CAI, dal canto suo, è ricorso alla richiesta di inibizione dell'accesso motorizzato di svago e sportivo su sentieri montani e mulattiere dell'Emilia Romagna (cliccate qui per saperne di più). La FMI chiede invece che si faccia un passo avanti, continuando a progredire verso la direzione presa e muovendosi in modo costruttivo verso le parti politiche (come è stato fatto creando il CER - Comitato Escursionisti su Ruote - un punto di riferimento preciso per tutto il territorio emiliano e romagnolo): l'applicazione della legge REER sarebbe sicuramente il primo passo affinchè le tensioni si possano sciogliere. Una cosa curiosa è che il Cai attivi una petizione online contro un provvedimento legislativo per la cui approvazione è stata determinante la raccolta di firme che ha dato origine al CER... Come dire: il popolo ha già deciso. E speriamo che non si finisca col tirare cavi d'acciaio sui sentieri così come fanno sulle mulattiere del bergamasco.

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