Altro che smartphone: è l’assicurazione che ha ucciso il cinquantino!

Se il mercato dei ciclomotori sprofonda fino a un -96% rispetto al 2007, il sondaggio che li riguarda fa segnare il suo record di sempre: 4.578 voti. Questo significa che il segmento sta ancora a cuore ai motociclisti, ai quali abbiamo chiesto di spiegarci perché lo hanno “tradito”

Altro che smartphone: è l’assicurazione che ha ucciso il cinquantino!

Il Piaggio Liberty 50 4T e l’Aprilia Scarabeo 50 2T sono ancora i cinquantini più venduti d’Italia. Sembra essere cambiato poco, rispetto al passato, fatto salvo che in pochi anni si è registrato un tracollo del 96% delle vendite dei “motorini” (qui i dati di inizio 2015, non incoraggianti per i ciclomotori) . Cosa ha determinato questa caduta in picchiata che pare non conoscere fine anche adesso che le immatricolazioni di moto e scooter fanno registrato un “più”? Perché questo segmento di mercato un tempo trainante per le due ruote è diventato quasi ininfluente per i fatturati delle grandi Case? Lo abbiamo chiesto a voi e, per la prima volta nella storia dei nostri sondaggi, vi abbiamo dato la possibilità di indicare due motivazioni e non una soltanto. Ecco cosa è emerso dal (complesso) calcolo con cui abbiamo “incrociato” le indicazioni di voto tra il primo e il secondo motivo che, a vostro parere, scoraggerebbe l’acquisto dei cinquantini (qui una gallery con una parziale rassegna fotografica dei cinquantini in commercio oggi).

 

Ma quali bamboccioni viziati? i giovanissimi sono sensibili alle questioni economiche

Nonostante l’età media dei nostri votanti sia tutto sommato bassa - il 30% di loro ha meno di 25 anni, quindi si presume sia ancora a casa se non a carico dei genitori - il problema più sentito è certamente quello economico. Stando ai voti, sembra proprio che la contrazione delle vendite dei 50 cc sia legata all’esborso per il premio assicurativo, considerato troppo elevato (34%). Inutile ricordare che per alcuni cinquantini e in alcune città costa più l’assicurazione che il veicolo assicurato... Ma è davvero tutto qui il problema? In realtà i nostri giovani motociclisti non sono stati fagocitati dal mondo dei social network e degli smartphone? Il numero elevatissimo di voti a questo sondaggio evidenzia una passione mai sopita, ma non passa inosservato il secondo motivo che scoraggia l’acquisto dei ciclomotori: la diffusione degli smartphone (25%). D’altronde una qualsiasi “tavoletta” costa molto meno di un qualsiasi veicolo a due ruote motorizzato, se non altro perché i costi di manutenzione e di assicurazione… non esistono.

 

Che noia i genitori troppo apprensivi e il patentino obbligatorio…

La necessità di fare il patentino per chi non ha la patente A o B è considerata il terzo deterrente (15%) rispetto all’acquisto del ciclomotore. Non si può tuttavia criticare una legge che va nella direzione della sicurezza, tanto più che i genitori troppo apprensivi (8%) sono considerati un problema non proprio secondario da molti giovani che si avvicinano al ciclomotore. Ponendo di voler fare un discorso “cinico”, sulle prime verrebbe da dire che togliere l’obbligatorietà del patentino potrebbe ridare volano alle vendite del ciclomotore, salvo poi vederle soffocate immediatamente dopo da quei genitori che non lo comprerebbero mai a un figlio che non ha quelle basi che solo il patentino gli può dare. A seguire, sono state evidenziate altre problematiche tutto sommato marginali. Le Case che non producono mezzi sufficientemente accattivanti (5%) e la velocità massima limitata a soli 45 km/h (5%). Oppure le minicar (4%) e le biciclette a pedala assistita (1%) come valida alternativa. Pochi voti anche per l’impossibilità di girare in coppia sul ciclomotore fino a 18 anni (3%).

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