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In arrivo la KTM enduro 300 cc 2T a iniezione

La KTM EXC 300 2018 sarà alimentata a iniezione elettronica. La nuova enduro austriaca con motore a 2 tempi è in fase di test e sviluppo, tanto che è stata schierata al via della competizione di enduro estremo Roof of Africa. In gara due prototipi di KTM 2T alimentati a iniezione, quasi indistinguibili dalle moto a carburatore: ecco le foto spia e un po' di tecnica. Su Motociclismo FUORIstrada di marzo 2017 altre foto inedite

carburatore addio

Che KTM stesse lavorando ad un motore 2 tempi ad iniezione era nell’aria già da un po’… Ma finora la Casa di Mattighofen aveva mantenuto una certa riservatezza. Al via dell’ultimo “Roof of Africa” (una tra le più dure gare di enduro estremo che si è corsa in Lesotho ad inizio dicembre, vinta da Graham Jarvis), KTM ha però schierato due moto che non sono di certo passate inosservate ai più attenti. Andreas Lettenbichler e Lars Enöckl si sono infatti presentati al via della manifestazione in sella a due 300 EXC a iniezione (qui le foto). Possiamo ipotizzare dunque che questo "test" sia servito alla Casa di Mattighofen per mettere duramente alla prova il motore prima del suo arrivo sul mercato. Le moto viste in Africa sono identiche alla versione 2017 per quanto riguarda la ciclistica e le sovrastrutture, ma si differenziano ovviamente nel propulsore, che si avvale di iniezione diretta nel carter (sulla 300 EXC 2017 troviamo invece un carburatore Mikuni TMX con valvola da 38 mm). Analizzando le foto, notiamo poi che il serbatoio per l’olio si trova nel telaio, proprio dietro al manubrio, e il tappo per il rifornimento è appena più avanti di quello della benzina.
Il fatto che i Costruttori siano ancora restii ad adottare sui motori a 2 tempi l’iniezione elettronica può essere visto sotto l’aspetto economico, in quanto l'alimentazione a carburatore ha costi più contenuti rispetto all’iniezione e, inoltre, una maggior semplicità di utilizzo e intervento in caso di manutenzione o settaggio. Ormai, però, con le tecnologie attuali la differenza di costi si è in parte pareggiata, e poi l’iniezione ha dalla sua il vantaggio di minor consumi di carburante, minor peso, potenza meglio distribuita su tutto l’arco di erogazione, una miglior risposta della valvola a farfalla, nessun problema con il variare dell’altitudine… Ci sono inoltre le nuove e restringenti norme antinquinamento Euro 4 (ma nel 2020 sarà già ora di passare alla Euro 5), che obbligano i costruttori a limitare le emissioni, e con l’adozione dell’iniezione ciò è semplificato. La scelta di adottare l’iniezione sulle 300 EXC è quindi obbligata, dato che è una enduro e quindi deve essere omologata per la circolazione stradale. 

QUANDO ARRIVERà?

Le voci dicono che la nuova KTM 300 EXC a iniezione arriverà nella primavera 2017 (nel periodo in cui solitamente viene presentata la gamma off road per l’anno successivo, in questo caso i MY 2018) e che anche le Husqvarna 300 2T saranno equipaggiate con lo stesso motore. Non è difficile prevedere che queste voci diventeranno realtà. Staremo a vedere...
Intanto, per conoscere altri dettagli (e vedere altre foto inedite) della KTM 300 EXC a iniezione, non perdetevi Motociclismo Fuoristrada di marzo 2017.
 
Per dover di cronaca vi segnaliamo che al “Roof of Africa” Lars Enöckl è stato costretto al ritiro nel terzo ed ultimo giorno di gara (non si conoscono i motivi); Andreas Lettenbichler invece ha chiuso in ottava posizione finale. 

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