KTM Duke: 20 anni di storia

Nel 2014 il nome Duke ha compiuto 20 anni: la personalissima naked austriaca è infatti nata nel 1994, con il più potente monociclindrico prodotto in quegli anni. Ripercorriamo la storia e l’evoluzione di una moto (e di una famiglia di moto) che ha conquistato il cuore di tanti appassionati di tutte le età
1/27 Nel 1994 è nata la primissima KTM Duke, la 620: motore da 56 CV, forcella a steli rovesciati, monoammortizzare regolabile e impianto frenante Brembo con disco anteriore da 320 mm

KTM duke: 20 anni di storia

Negli ultimi mesi, al primo posto nelle vendite delle moto di 125 cc e di quelle guidabili con la A1 ci sono le KTM Duke, rispettivamente la 125 e la 390. Piccole, leggere e (soprattutto) molto divertenti, le naked monocilindriche arancioni (in listino anche con motore di 690 cc) sono riuscite a far innamorare tantissimi giovani. La Casa di Mattighofen ha pensato a tutti: dal sedicenne in cerca della sua prima moto, al ragazzo che sogna le grandi cilindrate fino all’esperto desideroso di un mezzo potente e comodo. Tutto è iniziato esattamente vent’anni fa, nel 1994, quando KTM ha lanciato la prima Duke, nata con l’obiettivo di "regalare un grande sorriso" a chiunque si fosse messo in sella (qui la gallery della storia Duke).

Il problema del nome

Il logo della prima KTM Duke

Uno dei problemi incontrati nella realizzazione di questa moto fu decidere come chiamarla. Ai tempi, il project manager era Wolfgang Felber: tra i possibili nomi in lizza c’era anche “Duke” (in ricordo di Geoff Duke, sei volte Campione del Mondo nel Motomondiale, 1951 in 350 e 500, 1952 in 350, dal 1953 al 1955 in 500), ma il suo preferito era “Quasar”. La questione fu risolta da Kalman Cseh (a cui spettava la decisione finale in questo ambito), che approvò subito il nome “Duke”, anche se lo considerava più come titolo nobiliare (“Duca”) che un omaggio al pilota britannico. Alla fine vennero stampati gli adesivi: per tutti fu chiaro che “The Duke” altro non era che il soprannome del plurititolato rider inglese.

KTM Duke prima serie: 620

KTM Duke 620 (1994)

La produzione della prima serie KTM Duke iniziò nel 1994. La moto era disponibile in due motorizzazioni, derivate dall’LC4 da enduro: una da 398 cc (42 CV a 8.250 giri/min) e l’altra da 609 cc (56 CV a 7.250 giri/min, il monocilindrico più potente allora sul mercato), rispettivamente la Duke 400 e 620 (qui in foto). La “First Edition” fu prodotta in 500 esemplari, di cui soli 50 equipaggiati con il propulsore più piccolo. Il pacchetto tecnico era composto da una forcella a steli rovesciati e monoammortizzatore regolabile (entrambi firmati White Power), da un impianto frenante Brembo con pinza anteriore a 4 pistoncini e disco da 320 mm, da un telaio a tubi con trave e culla sdoppiati, da un forcellone scatolato in acciaio e da pneumatici da 17 pollici. Niente male, considerando che la moto pesava 143 kg: divertimento assicurato!

La Duke era disponibile in una sola colorazione, che variava a seconda dell’anno di produzione: 1994 arancione, 1995 nero, 1996 giallo, 1997 nero e 1998 ancora arancio.

KTM Duke seconda serie: 640

KTM Duke 640 (1999)

Nel 1999 fu presentato il nuovo modello della Duke, la 640: motore da 625 cc (la corsa del pistone fu aumentata di 2 mm) ed estetica rinnovata, con due grossi silenziatori sotto la sella del passeggero. Altre differenze rispetto alla versione passata erano: l’introduzione dell’avviamento elettrico (che affiancava quello a pedale), il forcellone in alluminio e il serbatoio portato da 10,3 litri a 11,5 litri. La Duke 640 rimase in produzione fino al 2006.

KTM Duke terza serie: 690

KTM 690 Duke R del 2010

Nel 2007 arrivò la più grande delle Duke, la 690 (cilindrata aumentata a 654 cc, nel 2010 nacque la versione R con motore da 690 cc). Le linee di questa prima 690 erano molto spigolose ed estreme, con lo scarico sotto il motore e il doppio faro anteriore in verticale. Cinque anni dopo, i tecnici del Marchio austriaco ne rinnovarono il look, abbandonando le linee “simil-motard” e dando vita ad una vera e propria naked monociclindrica (modello ancora in produzione). Più sportiva (cliccate qui per il nostro test della versione dedicata alla European Junior Cup), accattivante dal punto di vista estetico e prestazionale (qui la prova della versione da strada). Dal 2011, KTM ha voluto far provare l’emozione Duke anche ai più giovani, con la 125 cc 4 tempi (affiancata poco più avanti dalla 200 e dalla 390): una moto perfetta per chi è alle prime armi, ma anche per chi viene dai cinquantini a marce e vuole divertirsi con qualche CV in più.

Superduke: le bestie austriache

La KTM 1290 Super Duke R del 2013: nasce "La Bestia"!

Un ramo della famiglia Duke è costituito dalle grosse SuperDuke: il primo modello comparve nel 2005 (qui le immagini) e, visti i numeri, non poteva che essere una moto da super esperti: motore bicilindrico a V da 999 cc, 132 CV di potenza e 102 Nm di coppia (dati della versione R ). Non contenta del risultato, la Casa di Mattighofen ha dato vita alla Bestia: la 1290 SuperDuke R. “Una bomba. Semplicemente”, direbbe il nostro Fabio Meloni (qui il video del suo test). La Maxinaked da 1.301 cc, 180 CV e 144 Nm (qui la prova al banco) ha sorpreso per le sue prestazioni sia in strada che in pista (a Ronda con Meloni e al Mugello con Ballerini), anche se non ha vinto la nostra comparativa maxinaked in Catalunya.

Quale sarà il prossimo passo di KTM sul fronte Duke? Per ora la famiglia comprende tre modelli, da 125 a 690 cc, più la... Bestia. Dalla base delle Duke sono derivate le sportive RC 125, 200 e 390, ma stanno per arrivare anche delle piccole motard; la 1290 SuperDuke R ha invece fornito il motore alla 1290 Super Adventure e alla futura "nuova SMT", che riceve anche la ciclistica della Bestia.

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