27 ottobre 2012

KTM Duke 390 2013

La notizia rimbalza dall’India: la KTM dovrebbe presebntare una versione più cattiva della Duke “piccola”. Motore monocilindrico, circa 45 CV, arrivo previsto a Eicma 2012

Ktm duke 390 2013

KTM e l’India sono legate a doppio filo, dato che la Casa austriaca appartiene per il 47% all’indiana Bajaj Auto. Ecco perché le informazioni che arrivano dal grande paese asiatico sono da ritenersi attendibili. L’ultima in ordine di tempo (apparsa sul sito Zigwheels.com) riguarda la futura KTM Duke 390. Inizialmente prevista come 350, la versione più sportiva delle “piccole” Duke viene dagli indiani data per certa a Eicma 2012, poi sul mercato (solo indiano?) già da marzo 2013.
 

MONOCILINDRICO DA 45 CV
Il motore dovrebbe essere un monocilindrico da 375 cc, con distribuzione bialbero a 4 valvole, alimentazione ad iniezione e raffreddamento a liquido. La potenza presunta è di 45 CV, sufficienti a spingere la Duke 390 a circa 200 km/h. Più che il dato sulla velocità massima, è interessante quello riguardante il peso, che dovrebbe assestarsi sui 150 kg. Insomma, il divertimento non dovrebbe mancare per nulla.
 

CICLISTICA IMMUTATA (MA ADATTATA)
Il resto della tecnica è mutuato dalla Duke 200 e 125 (anch’esse di… origine indiana), confermati quindi il telaio a traliccio, il bellissimo forcellone e le sospensioni WP. Ovviamente il tutto rivisto e rinforzato per reggere la maggiore potenza (aumenta ad esempio l’interasse). Il design non dovrebbe discostarsi molto da quello delle sorelline, ma è presumibile che saranno introdotti una serie di dettagli che differenzieranno adeguatamente la moto (nella foto ecco come la vedono gli indiani di Zigwheels.com).
 

LA FELICITÀ DEL NEOPATENTATO
Perfetto anello di congiunzione tra la entry level Duke 125 e la “adulta” 690 (la 200 non è moto che si adatti bene ai gusti europei…), la 390 andrebbe ad inserirsi giusta giusta nella lista di moto che rispettano le nuove normative sui neopatentati che entreranno in vigore a partire dal 19 gennaio 2013. Si presume però un prezzo non low cost, anche se la crisi attuale impone comunque attenzione per non sbagliare clamorosamente il posizionamento sul mercato. Per quanto interessante tecnicamente e affascinante, una moto di questa categoria deve far leva anche sul prezzo e sull’economia di gestione. Non di sola adrenalina vive il (giovane) biker.

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