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KTM 1290 SuperDuke R al banco: i veri numeri della Bestia

Nel video del nostro Centro Prove, la maxi naked austriaca sfoggia i muscoli e sono davvero grossi! Commentiamo i rilevamenti anche in base alle sensazioni (non scontate) provate dai nostri tester nella comparativa maxinaked in Catalunya

Ktm 1290 superduke r al banco: i veri numeri della bestia

A Eicma la KTM 1290 SuperDuke R è stata una delle moto più ammirate, letteralmente mangiata con gli occhi da appassionati e addetti ai lavori. KTM ha fatto precedere il lancio da un’accuratissima campagna partita, lo ricorderete, col mitico video del prototipo, la “Bestia” in azione, e dopo un anno di attesa finalmente la moto è arrivata. Chiaramente non ce la siamo fatta sfuggire e l’abbiamo testata su strada e in pista (a Ronda e al Mugello), portandola infine in Catalunya per la nostra comparativa maxinaked. Cliccate sull’ultimo link per rileggere gli articoli che abbiamo pubblicato durante la permanenza del nostro test nei dintorni di Barcellona (in compagnia di 4 fortunati e meritevoli lettori, che hanno vissuto una settimana da tester), ma sappiate che la SuperDuke R è stata una serissima pretendente alla vittoria, come ha certificato anche il risultato del nostro sondaggio.

 

Per sapere tutto non vi resta che andare in edicola e prenotare Motociclismo di luglio, ma cominciamo a darvi qualche soddisfazione con il video del lancio al banco. Guardatelo, poi lo commentiamo.

 

 

Ricapitoliamo:

  • Potenza Massima rilevata all’albero 177,91 CV/9.000 giri
  • Potenza Massima rilevata alla ruota 162,32 CV/9.000 giri
  • Dichiarata all’albero 180 CV/8.870
  • Coppia massima rilevata all’albero 145,17 Nm/8.200 giri
  • Coppia massima rilevata alla ruota 132,45 Nm/8.200 giri
  • Dichiarata all’albero 144 Nm/6.500 giri

 

KTM si dimostra coerente, la 1290 SuperDuke R conferma i dati dichiarati (la discrepanza nel valore della potenza sta entro tolleranze accettabili). Anzi, gli Nm sono pure di più. Salta all’occhio la differenza di 1.700 giri nel regime di coppia massima, e si potrebbe pensare che il V2 austriaco sia nella realtà meno disposto a girare ai medio bassi di quanto farebbe presupporre la scheda tecnica. Bene: niente di più sbagliato! Su strada il bombardone di Mattighofen è piacevolissimo da usare anche andando piano e lasciandolo ronfare invece che scatenandone il ruggito. Poi bisogna vedere se si riesce a trattenersi… Gli strattonamenti che vedete nel video nei primi istanti di apertura del gas sono fisiologici e la KTM, per fare un esempio, soffre meno della Ducati Monster 1200 S in questa situazione critica per i bicilindrici.

 

CONTRADDIZIONI

Ma c’è una cosa interessante: se il banco stabilisce in maniera inequivocabile la superiorità dei numeri della KTM su quelli delle rivali (tutti i grafici comparati su Motociclismo di Luglio), alla guida la sensazione dei tester è stata quella di un motore talmente rotondo, lineare e progressivo che... fa dubitare. Ci sono addirittura situazioni in cui moto meno prestazionali della SuperDuke R riescono a tenerle testa, a volte addirittura starle davanti.

 

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Questa comparativa, insomma, ne ha messa davvero tanta di carne al fuoco, e il mega articolo di quasi 50 pagine che ne parlerà su Motociclismo di Luglio vale da solo l’acquisto del giornale.

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