KTM 1290 Super Duke R: i segreti della ciclistica

Motore più alto, maggior rigidezza e, rispetto al modello precedente, arriva il leveraggio. Approfondiamo la conoscenza tecnica della nuova KTM 1290 Super Duke R

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Oltre il 90% delle parti che compongono la Super Duke R 2020 sono nuove, il che significa che si può di fatto parlare di una moto progettata da zero. A livello di ciclistica, per esempio, le novità sono moltissime e vanno nella direzione sia del miglioramento della guida sia del risparmio di peso. Il telaio è sempre un traliccio di tubi in acciaio; ora però sfrutta molto più di prima il contributo del motore in termini di rigidità dell’insieme, tant’è che tale grandezza è aumentata del 300%. La posizione del bicilindrico all’interno della struttura è differente. Si trova 38 mm più in alto, ed è stato leggermente ruotato in avanti. Inoltre è stata modificata la posizione dell’alloggiamento del pivot del forcellone nel basamento, alzata di 5 mm. Significa che, in totale, il pivot è alloggiato 43 mm più in alto rispetto al passato. Con queste modifiche piuttosto radicali KTM ha alzato il baricentro e aumentato di parecchio l’effetto antisquat in accelerazione, ovvero l’estendersi del monoammortizzatore a favore del mantenimento della traiettoria. Il telaietto posteriore è ora realizzato in alluminio e materiale composito. È più rigido e corto del precedente e pesa solo 900 grammi. Il nuovo forcellone è sempre un monobraccio in alluminio ma è più rigido del 15% e ora aziona il monoammortizzatore attraverso un leveraggio progressivo. Sono nuove le piastre di sterzo (il cui offset aumenta di 4 mm, da 28 a 32) e il perno di sterzo, ora realizzati in alluminio forgiato per un risparmio totale di 400 grammi. Nuove anche le sospensioni, entrambe WP. La forcella, oltre a una differente costruzione interna (ci sono per esempio molle coniche per ridurre la rumorosità) guadagna il registro del precarico, diventando completamente regolabile. Gli steli hanno sempre diametro 48 mm. Il monoammortizzatore è ora dotato di un registro a pomello del precarico. La corsa garantita alla ruota diminuisce da 156 a 140 mm per via del leveraggio, ma l’unità ha, di per sé, un’escursione maggiore a vantaggio della precisione delle tarature. È anche lui completamente regolabile. I cerchi in alluminio hanno un nuovo disegno e soprattutto una maggior rigidezza. Pesano 300 grammi meno della coppia precedente. Il posteriore ospita ora una gomma di misura 200/55 (precedentemente: 190/55). Nuove anche le pinze Brembo Stylema, 90 grammi più leggere delle M50 del precedente modello. Upgrade anche all’impianto frenante posteriore, che sfrutta ora una pinza Brembo a due pistoncini. KTM dichiara un risparmio di peso totale di 6 kg. In termini di quote, la nuova Super Duke è più lunga (l’interasse passa da 1.483 a 1.497 mm), mentre inclinazione del cannotto di sterzo e avancorsa restano simili, ora di 25,2° e 106 mm contro i precedenti 24,9° e 107 mm.

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