KTM 1290 Super Duke R 2020: i segreti del motore LC8

Airbox più ampio, nuova frizione, tolleranze più accurate. Approfondiamo la conoscenza tecnica della nuova KTM 1290 Super Duke R e del propulsore bicilindrico a V di 75°

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Il cuore della Super Duke R 2020 è il conosciuto bicilindrico a V di 75° chiamato da KTM LC8, sigla che significa raffreddato a liquido (Liquido Cooled) con 8 valvole (4 per cilindro). Poco più pesante di 60 kg, è alimentato da due corpi farfallati ride by wire di diametro 56 mm, ha distribuzione a doppio albero a camme in testa e due candele per cilindro, ognuna con mappatura di accensione dedicata. Le valvole sono azionate dalle camme tramite bilancieri a dito. Quelle di aspirazione sono in titanio e pesano 39 grammi ognuna. La lubrificazione è forzata a carter secco. Tre pompe sono dedicate alla messa in pressione e al recupero dell’olio lubrificante. La frizione è multidisco in bagno d’olio, antisaltellamento. Il cambio è a sei marce. Quello elettronico bidirezionale è optional (399 euro). Per questa nuova applicazione ha ricevuto vari upgrade, a partire dall’airbox, più ampio (10 litri di volume contro i precedenti 7,2) e più facilmente accessibile. A favore del rendimento volumetrico anche la forma del nuovo faro anteriore, che influisce positivamente sulla pressione nella presa d’aria della cassa filtro. Ci sono nuovi iniettori superiori e nuove bobine, più potenti. Cilindri, pistoni e fasce hanno tolleranze più accurate. Il nuovo impianto di scarico prevede collettori più lunghi e di sezione maggiore, ben 54 mm di diametro per il cilindro anteriore, addirittura 60 mm per quello posteriore. Ospita due catalizzatori e pesa in totale 10,2 kg, ovvero 1 kg in meno del precedente. Grazie anche all’utilizzo di una nuova frizione con un pacco dischi meno ingombrante, il basamento è stato ridisegnato, è più compatto e pesa 800 grammi meno di prima nonostante ora integri un punto di ancoraggio per il leveraggio del monoammortizzatore (immagine 3). Il layout del circuito dell’olio interno al motore è stato rivisto per ridurre l’assorbimento di potenza, e prevede un nuovo (più leggero) passaggio in alluminio. Nuova e più leggera anche la pompa dell’acqua. Il cambio è migliorato nell’escursione e nella dolcezza degli innesti grazie a un nuovo arpionismo, ora lavorato a macchina, e a un nuovo trattamento superficiale delle forchette selettrici. Parlando di numeri, rispetto all’unità della precedente Super Duke R, la potenza massima cresce da 177 CV a 9.750 giri/min a 180 CV a 9.500 giri/min. La coppia massima passa da 141 Nm a 7.000 giri/min a 140 Nm a 8.000 giri/min. Grazie anche a una nuova mappatura della ECU, è Euro 5 ready.

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