KTM 1290 Super Adventure 2015-2020: i consigli per scegliere un buon usato

La KTM 1290 Super Adventure ha raccolto numerosi consensi sia nella versione crossover S, con ruote da 19”-17”, sia nella più fuoristradistica R, con cerchi da 21”-18”. Motore generosissimo e ciclistica a punto mettono in ombra i pochi difetti, come il calore emanato. Nella valutazione dell’usato, attenzione a…

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KTM 1290 Super Adventure

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La KTM 1290 Super Adventure nasce nel 2015, evoluzione della 1190. Apprezzata globetrotter, protettiva e confortevole, trova nel motore “infinito” e nell’elettronica raffinata i suoi punti di forza, mentre i difetti principali risiedono nel calore emanato dal bicilindrico e nella maneggevolezza non proprio al top. Oggi, con l’introduzione del MY 2021, il mercato dell’usato si rimpolpa dei modelli precedenti. La primissima versione, prodotta nel primo biennio, è più imponente e con elettronica più semplice, ma nel 2017 è sostituita dalle versioni S (crossover) e R (maxienduro), entrambe con strumentazione TFT e sospensioni con idraulica a controllo elettronico.

Se vi accingete ad acquistarne una, il nostro consiglio principale è di assicurarsi che siano stati fatti i tagliandi prescritti: questo è garanzia che la moto abbia ricevuto gli aggiornamenti al software necessari al suo perfetto funzionamento. Proprio i primissimi esemplari del 2017 trovano nella strumentazione TFT alcune pecche: su taluni esemplari è capitato che lo schermo – specialmente in estate, magari lasciato sotto il sole – tenda a spegnersi. Si tratta di un sistema di protezione che, proprio in caso di temperature elevate, oscura il display. Tuttavia non preclude il normale funzionamento della moto. Ma, ripetiamo, è capitato solo su alcuni modelli della primissima produzione: su quelli più recenti non accade. Sempre in riferimento al TFT: è realizzato per resistere alle intemperie, ma una accorta manutenzione è sempre gradita. Soprattutto durante i lavaggi: indirizzare il getto d’acqua pressurizzata sui cablaggi o insistere con detergenti aggressivi o non idonei, sono comportamenti da evitare.

Prima dell’acquisto di un usato – se non lo prendete da un concessionario che possa offrirvi una garanzia – è opportuno un giro di prova, per sincerarsi che la moto, specialmente se si tratta di una più fuoristradistica R, non presenti comportamenti anomali della ciclistica e che il motore “suoni” correttamente. Un avviamento difficoltoso o spie che registrano anomalie sulla strumentazione potrebbero essere sintomo di batteria non perfettamente in salute. Se l’esemplare scelto ha un ricco pacchetto di accessori e optional elettronici che possano abbassare la tensione dell’accumulatore durante lunghi periodi di inutilizzo, non preoccupatevi: basta un buon mantenitore di carica per evitare problemi. Ultimo consiglio: durante il tagliando dei 30.000 km (e 60.000), oltre alla prevista serie di controlli e sostituzioni, è consigliato cambiare anche il filtro pompa benzina e revisionare la forcella.

  • Se lasciata per molte ore sotto il sole concente, la strumentazione TFT dei modelli 2017 potrebbe andare in protezione e non accendersi. È importante che siano eseguiti tutti gli aggiornamenti del software.
  • I casi sono pochi, ma può capitare che l’attuatore della frizione idraulica abbia delle perdite. Controllate: ne va del corretto funzionamento del comando.
  • Se la moto rimane inutilizzata per lunghi periodi, la batteria richiede un mantenitore di carica: per alimentare gli accessori elettronici e l’antifurto, tende a scaricarsi alla svelta.
  • Leva frizione 67,65 euro
  • Leva freno 64,42 euro
  • Pedale freno posteriore 96,62 euro
  • Pedale cambio 96,62 euro
  • Pedana pilota 32,70 euro
  • Specchietto 75,15 euro
  • Batteria 136,88 euro
  • Paramani chiusi 59,05 euro
  • 2015-2016 da 9.000 a 11.500 euro
  • 2017-2018 da 12.000 a 13.500 euro
  • 2019-2020 da 13.500 a 14.500 euro

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