di Alessandro Perelli - 08 giugno 2019

Kawasaki Z750: i consigli per scegliere un buon usato

Un buon esemplare di Kawasaki Z50 del 2010 può costare meno di un "cinquantino" nuovo. Però qualche verifica deve essere fatta, per esempio controllate che…
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Fin da quando è stata presentata nel 2003, la Kawasaki Z750 ha convinto per diversi motivi, tra i quali la cilindrata, che ha messo tutti d'accordo immediatamente. Infatti, la naked giapponese era il perfetto anello di congiunzione fra le "spigolose" e un po' scorbutiche 600 e le grandi 1.000 quattro cilindri, obiettivamente dei "cannoni" dalla gestione più complicata su strada. La Z750 racchiude in sé l'agilità delle più piccole ma con un livello di prestazioni maggiore, pur alla portata di chi abbia un minimo d'esperienza e un buon polso destro. Un mix che è risultato vincente per Kawasaki, che ha fatto il pieno di vendite fin dall'inizio, tanto che, nel mercato dell'usato, è ancora fra le moto più "cliccate" sui siti specializzati. Su Subito.it, per esempio, nel 2018 è rimasta stabile nella top ten delle più cercate.

Questo mese ci occupiamo dei modelli 2010-2012, quelli della seconda serie arrivata nel 2007, omologati Euro3. Partiamo col dire che il libretto delle garanzie cartaceo è utile perché aiuta a conoscere la storia della moto, ma non è indispensabile, soprattuto se la Z750 che state guardando è venduta da un concessionario ufficiale, meglio ancora se è lo stesso che l'ha gestita negli anni. Infatti, sarà sufficiente il numero di telaio per ricavare tutte le informazioni riguardo interventi ordinari e straordinari effettuati sulla moto. Durante i controlli soffermatevi sulla verniciatura, specialmente in alcune zone, definite delicate. Si segnava in fretta, soprattutto utilizzando cinghie e "ragni" per fissare qualche bagaglio sulla motocicletta. Controllate l'assenza di opacità o graffi e che la condizione del colore non sia compromessa irrimediabilmente. Approfondite l'analisi e verificate che i supporti del radiatore non siano piegati. Questo poteva accadere dopo un "atterraggio" un po' violento da un'impennata, che generava troppo carico sui supporti stessi con il rischio di danneggiarli. Buona norma, valutando l'acquisto di un esemplare di quegli anni, è di controllare con attenzione le condizioni del gruppo trasmissione secondaria, di passo 520 di serie, quindi più performante ma anche più delicato e che col tempo potrebbe essersi usurato di più. Lo segnaliamo perché, nel caso fosse necessaria la sostituzione, per catena, corona e pignone dovete mettere in conto una spesa di circa 260 euro più manodopera. Dopo le verifiche a moto ferma, sarebbe opportuno accenderla - ripetendo l'avviamento un po' di volte per verificare anche le condizioni della batteria - e fare un giro di prova, per controllare che il motore giri regolare, soprattutto a basso regime.
Coperchio valvole senza trafilaggi: controllate bene la corretta tenuta della guarnizione del coperchio valvole sulla parte anteriore. Questo perché tende a seccarsi e trafilare olio, specialmente se la moto resta inutilizzata per lunghi periodi.
Attenzione ai cuscinetti di sterzo: se la moto è un po’più anziana oppure ha percorso molti chilometri, potrebbe rendersi necessario sostituire i cuscinetti di sterzo usurati. Mandate a battuta il manubrio da un lato all’altro e verificate che il movimento sia fluido. In caso contrario fatelo presente e chiedete una verifica dei cuscinetti stessi.
Niente danni fra silenziatore e collettore: l’attacco fra silenziatore e collettori è un po’ esposto. Anche a causa di piccoli urti potrebbe danneggiarsi se non, addirittura, rompersi. Controllate che nella zona di fissaggio fra le due parti siano assenti ammaccature o strisciate.
Niente acqua sul cruscotto: la strumentazione soffre un po’ l’umidità. Su alcuni esemplari si è manifestato qualche problema dovuto all’esposizione alla pioggia. Girate la chiave e controllata che indicatori e spie funzionino tutti alla perfezione.
  • 2010: da 3.800 a 4.300 euro
  • 2011: da 4.200 a 4.900 euro
  • 2012: da 4.800 a 5.500 euro
Le campagne di richiamo
Il sito del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture non riporta informative tecniche riguardo le Kawasaki Z750 costruite negli anni dal 2010 al 2012.
  • Cerchio anteriore: 600,6 euro
  • Fanale anteriore: 431,1 euro
  • Fanale postriore: 245,4 euro
  • Filtro aria: 53 euro
  • Filtro olio: 11,1 euro
  • Indicatore direzione: 48,1 euro
  • Leva freno anteriore: 66,9 euro
  • Pedana poggiapiedi ant.: 43,2 euro
  • Specchio retrovisore: 49,7 euro
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