Kawasaki pensa al futuro e stravolge la moto

Tutti rinnovano e, alcuni, innovano. Kawasaki, questa volta, rivoluziona. Ecco il brevetto depositato dalla Casa di Akashi che mostra una moto dal layout del tutto particolare

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Siamo abituati al lavoro delle grandi Case. Rinnovano, apportano modifiche, ricercano stile. A volte, ma meno spesso, innovano. In questo caso, però, si tratta di una rivoluzione: Kawasaki ha presentato il brevetto di una moto che si guida in maniera totalmente diversa da quella a cui siamo abituati.

I disegni mostrano una moto dal layout del tutto particolare, che costringe a una posizione di guida protesa in avanti e con i polsi ruotati di 90° rispetto all’impugnatura standard. A far spostare la moto è il corpo del pilota, grazie a sensori che registrano i cambi di equilibrio per innescare, in tempo reale, l’inclinazione. Del tutto particolare è lo spostamento delle ruote, non più vincolate a perni e capaci di inclinarsi maggiormente rispetto alla moto stessa. Il tutto avviene grazie a quelli che sembrano due "forcelloni", in grado di ruotare e non collegati tramite catena o cinghia. A dare trazione sarebbero due motrici, una posteriore e una anteriore. Addio quindi al motore in posizione centrale e alla trasmissione per come la intendiamo oggi e benvenuto al sistema che non prevede più un manubrio mobile. Il tutto sembra complicato e ancora molto lontano da un ipotetico arrivo, ma siamo certi che idee simili possano, a lungo andare, portare a soluzioni concrete, seppur futuristiche.

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