Jonathan Rea a ruota libera

“Honda gran potenziale. Kawasaki moto da battere. Ducati? Mai vista da dietro”. Sono solo alcune delle cose dette dal pilota nordirlandese nella nostra intervista ad Eicma. Per lui la conferma in Honda per il 2014 e la voglia di riscattare una stagione in crescendo ma sfortunata

Jonathan rea a ruota libera

Allo stand Honda del salone di Milano, abbiamo avuto la possibilità di fare una chiacchierata con Jonathan Rea, pilota del Mondiale SBK con la CBR1000RR del team Ten Kate. Si è parlato della stagione passata e della prossima, di sfortuna e infortuni, di avversari temibili e altri no… Leggete l'intervista e guardate la gallery.

 

2013: una stagione difficile?

Non tutto è andato come speravo ma non è stata una cattiva stagione. Siamo partiti in Australia con una moto ancora da sviluppare. In particolare avevamo l'elettronica completamente nuova, un sistema molto evoluto che permette di regolare tutto, rendendo quindi difficile la messa a punto. Per questo è stato impossibile renderla competitiva in poco tempo. Poi però, gara dopo gara, le cose sono andate sempre meglio e sono riuscito a lottare per il podio; a Imola ho fatto una bella gara e finalmente a Silverstone sono riuscito a vincere Gara1. Poi al Nürburgring sono caduto su una macchia di olio, rompendomi il femore e la stagione è finita.

 

Avendo lottato per il podio e infine vinto, possiamo supporre che ora la moto sia pronta per la prossima stagione.

No, non ancora. Siamo migliorati molto ma dobbiamo ancora lavorare, soprattutto sull'elettronica. Il potenziale è molto alto, c'è ancora tanto da sfruttare, per me la Honda è la moto più bilanciata. La ciclistica mi dà meno problemi. Anzi, per me è la dote migliore della CBR, velocissima soprattutto nelle piste guidate, nelle curve lente.

 

È la stessa qualità della moto di serie.

È vero. Mi ricordo che in Qatar, al lancio della CBR1000RR, ho guidato la moto di serie, e devo dire che sebbene la mia sia piuttosto differente, in particolare il motore è molto più potente, le qualità di base, il carattere, è lo stesso, è una moto molto facile e intuitiva. Le due moto sono simili perché la CBR è la superbike più vicina a una moto di serie.

 

La Honda MotoGP è al top, come elettronica, non c'è scambio di informazioni?

MotoGP e Superbike sono due compagnie diverse, una è la HRC, il programma Superbike è a carico di Honda Europe, quindi seguita dall'R&D. Ci sono alcuni scambi di informazioni, ma si tratta solo di linee guida. Tra le due moto poi c'è solo l'elettronica molto simile, ma la ciclistica e gomme sono totalmente differenti, sarebbe difficile applicare le stesse regole. 

 

Cosa pensi delle concorrenti?

Si è visto che oggi la moto da battere è la Kawasaki, il suo punto di forza è l'elettronica veramente a punto, tanto che Tom Sykes si affida totalmente ad essa; l'Aprilia è velocissima, ma anche difficile da guidare e mettere a punto, perché è la più lontana dalla moto di serie, sempre una superbike ma un prototipo. Della Ducati posso dire solo che spinge fortissimo, ma mi è difficile dire perché non sia competitiva, in questa stagione non l'ho vista da dietro...

 

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