Jedi, la Vision K750 diventa realtà

Da concept alla produzione in pochi mesi: la Vision K750 a fine anno dovrebbe entrare in produzione. Le linee hanno perso l'estro del prototipo ma hanno mantenuto i punti di forza. Confermato il motore a due cilindri paralleli

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Jedi Vision K750

Se la forza vuoi comandare, una Jedi devi guidare… Una battuta alla Obi-Wan Kenobi che pare sempre più vicina nel diventare un dato di fatto. Nel senso che la Vision K750, la sportiva dalle linee futuristiche presentata come concept in gennaio alla 20esima edizione della CIMA, per fine anno dovrebbe entrare in produzione.

Usiamo il condizionale perché in questi casi, quando le informazioni ufficiali non sono semplici da reperire, è sempre meglio esser cauti, ma guardando il video pubblicato su Youtube da Vision Effect, il livello delle finiture e della cura costruttiva sembra proprio far propendere verso la conferma della imminente produzione.

Rispetto al concept visto in passato, la versione definitiva della Jedi Vision K750 porta con sé delle immancabili variazioni stilistico-funzionali che ne hanno normalizzato l’estetica: la moto che si vede nel video non spicca più per il design futuristico del prototipo ma si avvicina più agli stilemi delle papabili concorrenti nipponiche.

La coda adesso è leggermente più lunga, la sella meglio imbottita e ci sono le pedane per il passeggero integrate al supporto di quelle del pilota. I terminali di scarico avveniristici del concept hanno lasciato posto a un singolo scarico che corre sotto il motore e “spara” sul lato destro, mentre all’anteriore spunta un comune parafango al posto dei “bracci” che correvano lungo la forcella a copertura degli steli.

La carena è meno elaborata, si sono persi i deflettori sulla parte bassa, così come il foro passante presente sotto il serbatoio. Anche il frontale si è modificato, con il plexiglass meno sofisticato. Piccole rinunce dettate da esigenze produttive che comunque non sono andate a intaccare l’idea generale della Vision K750 e, soprattutto, non hanno stravolto il pezzo forte della moto, il faro anteriore: un mosaico di piccoli led sviluppati verticalmente che girano intorno a un elemento centrale e “chiusi” da due parentesi tonde poste ai lati, probabilmente con funzione di luci diurne.

Ma la Jedi non cambia solo esteticamente: tecnicamente, infatti, la Vision K750 monta al posteriore un monobraccio invece del forcellone presente sul concept. Sul monobraccio lavora un ammortizzatore che pensiamo sia regolabile non solo nel precarico della molla visto che la forcella a steli rovesciati ha sulle teste i registri relativi alla taratura della molla e dell’idraulica.

Confermata invece la parte meccanica, che vede protagonista un bicilindrico frontemarcia da 730 cc da circa 70 CV, quindi in linea con le papabili concorrenti giapponesi, Kawasaki Ninja 650 e Yamaha R7. Ed infine, la dotazione di serie risulta piuttosto interessante: oltre all'impianto frenante anteriore con pinze e pompa radiali, sulla K750 sono presenti l'avviamento senza chiami, il display digitale che comunica con lo smartphone e funge anche da schermo per il navigatore, il pulsare delle "4 frecce" e chissà, forse anche il cupolino regolabile elettricamente.

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