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27 February 2009

Jakub Smrz domina la prima sessione di test SBK in Australia con la Ducati Team Guandalini

Le moto della Superbike hanno cominciato a girare a Phillip Island per la prima sessione di prove libere. Il più veloce è stato il cecoslovacco Smrz che ha spalancato la manetta e ha fatto la felicità del suo team manager Piefrancesco Chili. Si è piazzata seconda la Ducati ufficiale di Haga. Ha sorpreso tutti l’inglese Leon Haslam (Honda): terzo a tre decimi dalla testa.

Jakub smrz domina la prima sessione di test sbk in australia con la ducati team guandalini




Phillip Island (AUSTRALIA) 27 febbraio 2009
- Primo turno di prove ufficiali e subito tempi ragguardevoli, con 15 piloti racchiusi in un secondo, sul passo dell’1 e 32".  Primo posto per Ducati, ma non è l’ufficiale, è quella del cecoslovacco Smrz che, come al solito, ha spalancato la manetta senza remore ed ha reso strafelice il team manager Piefrancesco Chili, al quale stare davanti alle Ducati di Tardozzi, fosse pure da manager, dà sempre un gusto particolare. Haga è secondo, ancora alle prese con l’affiatamento con la bicilindrica. Ma la sorpresa è l’inglesino Leon Haslam col mitico papà Ron al seguito nel caldo australiano: terzo a tre decimi dalla testa. In evidenza il 25 enne tedesco Neukirchner. E’ quarto e a ridosso dei primi, ma soprattutto ha fatto vedere di guidare una molto ben preparata e di essere tornato in gran forma, dopo un 2008 speso male, anche per colpa di una pessima preparazione fisica invernale che lo aveva condizionato nel corso della precedente stagione. La GSXR 1000 è stata velocissima e, complice il vento  in favore  rilevante, ha stampato uno stupefacente 316,1 km/h, record della giornata. Ma in tanti sono andati sopra i 310. Fra questi anche le Aprilia RSV4 (313,4 Biaggi), ancora alle prese con la messa a punto dell’elettronica. Due decimi separano Biaggi da Nakano, che per ora gli è davanti. Molto bene le Yamaha di Spies e Sykes, 3 centesimi fra uno e l’altro. Un po’ indietro la BMW, S 1000 RR, che si è arenata su una messa a punto difficoltosa  della ciclistica. L’inglese Shane Byrne (Ducati "clienti" Team Guandalini Racing) ha pagato il noviziato della pista, dove aveva girato solo una volta nelle prove nel 2004  e non gli è mancata una innocua svicolata alla curva numero 4, il tornante che si fa in prima. Honda Ten Kate è rimasta in sordina. Checa soffre ancora alla spalla infortunata nei test della scorsa settimana e Rea non ha ancora trovato la messa a punto giusta.
Oggi ha fatto molto caldo, sopra i 30 gradi, domani è previsto un  calo della temperatura di 6-7 gradi e questo dovrebbe rendere più scorrevole pista e pneumatici. Ci spera molto la Ducati che col fresco tira fuori il meglio dalle Pirelli.
Nella supersport non cambia ne la musica ne i suonatori. Prime e seconde le solite Honda Ten Kate CBRR 600 di Pitt e Sofuoglu. Ma sono il vecchio Mc Coy e l’italiano Nannelli a stupire con la Triumph 675: quarto ed ottavo.
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