Irene Saderini: “Vi guido alla scoperta dei piloti”

Il 4 dicembre parte la seconda serie di Drive Me Crazy, il reality di Red Bull che vede Irene confrontarsi con diversi atleti professionisti in sfide trasversali. Tra gli ospiti Dorothea Wierer, Tony Cairoli, Tony Arbolino e Fabio Di Giannantonio

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Ogni venerdì dal 4 dicembre all’8 gennaio alle 22:15 su Motor Trend (canale 59 del DDT) andrà in onda la seconda serie di Drive Me Crazy, prodotta da Red Bull Media House per Discovery Italia. Alla conduzione ci sarà ancora Irene Saderini che si cimenterà assieme agli atleti in challenge originali quanto coraggiosi, molto lontani dalle loro tradizionali attività. Alla vigilia della prima puntata abbiamo raggiunto Irene per saperne di più.

Come è andata l'esperienza di Drive Me Crazy?

“Prima di tutto non sono morta… E sono sopravvissuta a me stessa, cosa niente affatto scontata; ho guidato mezzi che potenzialmente vanno molto forte e io sono pericolosissima in queste situazioni. Essere qui a raccontarlo è già un successo. Nella chat informale del gruppo il tema ricorrente era: come ammazziamo Irene? Per provarci questa volta abbiamo introdotto persino le armi, nella puntata con Dorothea Wierer”.

Come nascono le idee della serie?

“Non c’è mai quasi stato il bisogno di pensarle. Siamo davvero un gruppo di amici che si confrontano e giocano a chi la spara più grossa. Abbiamo cazzeggiato in modo professionale e tutto è venuto fuori in maniera molto naturale”.

Poi però le sfide sono vere, non ci stai a perdere.

“Ah certo! Le sfide sono vere. Non posso svelarti troppo, ma per esempio della puntata con Tony Cairoli con il kart cross sono orgogliosissima, perché ho trovato un mezzo con cui posso girare senza prendere troppi secondi da un nove volte Campione del Mondo, sulla terra”.

Qual è la puntata in cui ti sei divertita di più?

“Forse nel primo episodio, quello con Tony e Dorothea. Anche perché è stata la prima esperienza dopo il lockdown e ritrovarci tutti insieme a divertirci ha avuto un valore più grande”.

Hai parlato di morire… Quando hai avuto veramente paura?

“Ti farà sorridere, ma io ho avuto veramente paura in bici con Marco Aurelio Fontana. Già andare in discesa non è il mio pane e buttarsi giù da una montagna senza freno motore che mi poteva rallentare un po’ è stato terribile. Però ogni volta che cadevo Fontana moriva dalle risate e questo mi rasserenava. Diciamo che sono scesa fino al mare rotolando”.

Bici, kart, trial, moto in pista e in offroad. Come riesci a essere a tuo agio su mezzi così diversi?

“Ecco, io sono affatto a mio agio! Anche con il trial, che è un mezzo che più mi appartiene, ti trovi a competere comunque a un livello alto, in cui diventa tutto difficile. Quella puntata l’abbiamo fatta con Fabio Di Giannantonio che per quanto non sia mai andato con un trial ha impiegato meno di mezz’ora a prenderci la mano. In poco tempo è andato molto più forte di tutti noi; perciò nonostante io mi presenti sempre a gamba tesa e pronta per una sfida, non c’è storia con atleti di così alto livello”.

Anche questa volta hai dovuto fare da passeggero?

“Per fortuna no. L’ho fatto nella prima serie sedendomi su una WRC e non lo farò mai più”.

Perché dovremmo guardare Drive Me Crazy?

“Perché ci sono degli atleti professionisti che si mettono in gioco al di fuori di quello che è il loro sport e la prendono molto seriamente. È stato bello vederli impegnati in qualcosa di diverso dal solito e soprattutto fuori da un contesto. Ci siamo trovati a dormire in cima a una montagna senza acqua calda, nei rifugi, sulla sabbia. In questo modo escono cose molto belle sulle loro personalità. Alla fine io sono solo un mezzo per farvi scoprire molte cose in più su di loro”.

Nella prima puntata troveremo quindi Tony Cairoli e Dorothea Wired, nella seconda e terza ci sarà Fabio Di Giannantonio, nella quarta il Campione del Mondo di wakeboard Massimiliano Piffaretti, nella quinta Tony Arbolino per poi chiudere con Marco Aurelio Fontana e la sua sfida in MTB. La serie sarà disponibile anche in streaming su Dplay (sul sito dplay.com – o su App Store o Google Play) subito dopo la messa in onda.

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