Invito a teatro con Agostini, Lucchinelli e Capirossi

Al Lirico di Milano una serata aperta al pubblico con tre leggende del motociclismo. In “Meet the titans”, organizzata da Prometeon Tyre Group, i tre assi racconteranno episodi della loro carriera, tratteggiando il ritratto del pilota-eroe degli anni migliori del Motomondiale

Il prossimo 16 marzo, al Teatro Lirico di Milano, il pubblico potrà incontrare tre leggende del motociclismo italiano e mondiale. Si tratta del “campionissimo” per antonomasia, Giacomo Agostini (15 titoli iridati in 350 e 500), accompagnato da altri due grandi campioni del mondo come Marco Lucchinelli (1981, 500) e Loris Capirossi (125, 1990/91 e 250, 1998).

Agostini non ha bisogno di presentazioni, dall’alto delle sue 123 vittorie in Gran Premi iridati, innumerevoli in altre gare non titolate, la più importante delle quali quella alla 200 Miglia di Daytona del 1974, ed è stato per 18 volte campione italiano. Detiene numerosi altri record: unico ad averi vinto più titoli di stagioni disputate nel mondiale (15 su 13), dal 1968 al 1970 ha vinto tutte le gare delle classi 350 e 500 in calendario; è stato l’ultimo pilota ad aver portato alla vittoria una moto 4T nel mondiale (prima dell’era MotoGP), leggendaria è rimasta quella in 500 al Nurburgring nel 1976, con una MV Agusta sul via del tramonto e gestita personalmente; infine, è il pilota più anziano ad aver vinto un GP mondiale della classe 750, nel 1977 all’età di 35 anni. Chiusa la carriera di pilota, nel 1982 torna come direttore del Team Yamaha-Marlboro ufficiale, vincendo altri titoli anche in questa veste, nel 1984, 1986 e 1988 con Eddie Lawson in 500.

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Ago in una immagine recente

Marco Luchinelli è l’esempio del pilota genio e sregolatezza, “larger than life” direbbero gli inglesi, per il quale le gare sono soltanto un episodio nella vita di una persona, all’opposto dei piloti di oggi che paiono focalizzati soltanto su quello. Dotato di un talento fuori del comune, ha raccolto molto meno di quanto avrebbe potuto. Ha vinto un solo titolo iridato, in 500 nel 1981, e 6 GP nel mondiale in 87 gare disputate, ma è rimasto il simbolo di un motociclismo che oggi non esiste più. L’immagine che meglio lo rappresenta resta quella alla fine di una gara vittoriosa, casco in testa al contrario, con la buona stella di “Lucky” in evidenza e la sigaretta in bocca mentre si avvia verso il podio. Anche lui, come Agostini, diede una “lezione” agli americani, vincendo una leggendaria “Battle of the Twins” con la Ducati 851 a Daytona nel 1987. Cantante a Sanremo nel 1982, molto amico di Barry Sheene, altro pilota che sapeva godersi la vita, e volto televisivo negli studi TV sul Motomondiale, è stato anche due volte campione italiano, sempre in 500, nel 1980 e 1981.

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Lucchinelli (3) duello con Mamola per il mondiale a Imola nel 1981

Loris Capirossi, infine, detiene il record di pilota più giovane ad aver vinto un titolo iridato, nel 1990 in 125, anno del debutto nel mondiale: aveva 17 anni e 165 giorni. Ripetutosi nel 1991, l’anno dopo passò in 250 sembrando destinato a una carriera da “nuovo Agostini”. Invece il passaggio fu molto duro, senza risultati il primo anno e con un duello accesissimo con Harada nel 1993, in Aprilia, risolto a favore del giapponese. Nel 1995 decise di passare in 500, forse troppo presto, rimanendovi per due anni con una vittoria a fine ’96. Tornato in 250, vinse il mondiale nel 1998. Nel 2000 tornò definitivamente in 500/MotoGP correndo con Honda, Ducati e Suzuki ottenendo come miglior risultato il 3° posto nel 2006 e vincendo altri 8 GP della classe regina. In tutto, Capirossi ha vinto 29 gare su 328 disputate nel mondiale. Sia in 250 sia in 500 è stato sempre tra i migliori del suo periodo, ma spesso bersagliato da incidenti con serie fratture che ne hanno condizionato la carriera.

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Capirossi (65) davanti a tutti nel mondiale 125 del 1990.

Oltre a ripercorrere i momenti salienti della loro carriera, Agostini, Lucchinelli e Capirossi tratteggeranno la figura del pilota di moto, un po’ sportivo e un po’ eroe, attraversando un periodo che va dalle prime vittorie del giovane Agostini negli anni 60 al motociclismo moderno, con la tecnologia che conta tanto, ma in cui il valore degli uomini resta decisivo. Ai loro tempi, un po’ di più.

La serata è organizzata da Prometeon Tyre Group, produttore di pneumatici a uso industriale: 16 Marzo 2023, Teatro Lirico di Milano, via Larga 14, h. 20.45.

Ingresso gratuito, biglietti su prenotazione fino ad esaurimento inviando una email a: teatro@prometeon-events.com (2 biglietti per ogni email).

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