di Nicolas Patrini - 13 novembre 2019

L'analisi di Rossi: prototipo 2020, sviluppo e...Quartararo

Valentino Rossi a tutto tondo sulla stagione che sta per finire, sul compagno di team, sul lavoro da fare per tornare al vertice e su Fabio Quartararo, pilota che rappresenta il futuro di Yamaha. Il numero 46 ha parlato anche della voglia di tornare competitivo, poiché da questo dipende il suo futuro in sella

1/38 MotoGP 2019, Valentino Rossi - Yamaha Factory Racing

Il Dottore analizza la stagione 2019 in una lunga intervista rilasciata a MotoGP.com. Valentino parla anche del prototipo, di come è necessario lavorare in vista del 2020 e di Fabio Quartararo, pilota su cui Yamaha deve puntare.

“Questa è stata una stagione complicata. Inizio col dire che mi aspettavo di più e che non sono stato veloce come speravo. Per quanto mi riguarda è un momento difficile perché non mi sento a mio agio sulla moto. A parlare sono i risultati, ma discutendo con gli ingegneri abbiamo evidenziato alcuni punti critici: freno motore, accelerazione, velocità di punta. Dal cambio della centralina, ora abbiamo tutti Magneti Marelli, c’è chi è stato in grado di lavorare bene e chi, come noi, ha fatto maggiore fatica. La nuova ECU parla un linguaggio diverso da quello a cui erano abituati i nostri elettronici e questo ha creato alcune difficoltà.

Riguardo al motore puoi dare una iniezione di potenza, ma occorrono investimenti, occorre tempo. Pensare di continuare con il normale sviluppo è deleterio perché comporta il non colmare mai il gap presente con gli altri. A noi occorre qualcosa di straordinario, qualcosa di più. Purtroppo, soffro più di Maverick sulla moto e si tratta anche di stili di guida, dimensioni fisiche. La moto perfetta per lui non è la moto perfetta per me.

Guardando Maverick e Quartararo noto come loro abbiano un feeling con la moto migliore. Fabio è davvero veloce e ha fatto cosa straordinarie da rookie. Lui è partito da una tavola bianca e da lì ha costruito il suo modo di stare in sella e correre. Ha capito velocemente come sfruttare la MotoGP: è preciso, frena forte e tutto il resto, ma ha anche un grandissimo talento. Per Yamaha è essenziale che Quartararo corra sulla M1 in futuro.

Tornando a me, ho parlato con gli ingegneri e loro sanno bene che occorre uno sforzo maggiore del previsto per tornare in vetta. Recuperare il gap non è facile, ma non impossibile. I test saranno essenziali per capire come affrontare la stagione 2020. Macinare chilometri sulla nuova M1 ci permetterà di migliorare le aree critiche e sviluppare maggiormente quelle già buone. Personalmente mi concentrerò anche sulla squadra e lavorerò con David, il nuovo capo meccanico. Nei test di Sepang sapremo davvero quanto sarà forte la M1 2020.

Il futuro? Tutto dipende dai risultati. Se nel 2020 saprò lottare per il podio, essere competitivo, allora continuerò a correre. Io cercherò di andare avanti! In caso contrario…vedremo. Tutto dipende dalla mia velocità”.

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