Pietro Meda: "Eicma è di tutti"

Col presidente Pietro Meda abbiamo parlato in anteprima di Eicma, l’appuntamento che dal 10 al 13 novembre prossimi ci mostrerà le grandi novità 2023 a Fiera Milano Rho. Grande ritorno di Ducati, mancano ancora BMW e KTM

Pietro Meda, presidente Eicma 2022

Presidente, ci siamo lasciati un anno fa con un’edizione che ha premiato il vostro coraggio

"Che Eicma spettacolare! Lasciatemelo dire, secondo me l’edizione 2021 è stata un successo, anche della nostra squadra, decretato dall’unico giudice che conta, ovvero il pubblico. Parliamo dell'evento automotive del 2021 con la più alta densità di visitatori in tutta Europa e quasi certamente anche nel mondo, vista l’allerta pandemica globale. Le persone presenti hanno premiato gli sforzi di tutti - dei nostri, degli espositori, degli sponsor e delle realtà coinvolte nell’organizzazione - hanno visto un’Eicma bella, liberatoria, piena di passione, spettacolo, dove si respirava in ogni angolo la voglia di tornare dopo lo stop forzato del 2020 e di toccare con mano i prodotti".

Ci dica la verità: sotto data non ebbe la tentazione di rinviare tutto?

"Sì, certo. Nelle settimane che hanno preceduto la kermesse c'era preoccupazione. Lo sforzo organizzativo non è stato da poco, si sono presentate davanti a noi una serie di variabili tecniche, amministrative, logistiche, sanitarie e normative molto complesse da gestire. Ma siamo andati avanti a testa bassa e non ci siamo mai tirati indietro, dal primo all'ultimo, con immutato entusiasmo. Siamo andati fino in fondo e il pubblico ci ha ripagato di tutto".

Si riferisce alle 340.000 presenze?

"Certamente, abbiamo raggiunto il limite massimo di capienza previsto dalle normative allora vigenti. Ma mi riferisco anche all'immutato valore istituzionale di Eicma, ai 28.000 operatori di cui il 43% stranieri e ai 5.000 tra giornalisti e operatori della comunicazione, di cui il 35% provenienti dall'estero. Ci siamo ritrovati a casa, con la passione di sempre, ognuno con la sua interpretazione di due ruote. Ringrazio poi anche tutte le aziende che ci hanno creduto e che hanno reso possibile Eicma 2021: è stata una prova di forza di tutti".

Invece che cosa direte a BMW e KTM che, a quanto ci risulta, non saranno a EICMA 2022?

"Sono due Marchi importantissimi e due assenze diverse. Ci pare di capire che BMW abbia rimesso la decisione in mano alle filiali, alle sedi nazionali, e ognuno ha libertà di agire, come peraltro è stato messo nero su bianco nel comunicato stampa di BMW Deutschland attraverso cui si annuncia la presenza al Salone di Colonia. Non è una sorpresa, loro hanno intrapreso legittimamente negli ultimi anni un'altra strategia, figlia probabilmente di un'impostazione più orientata dal mondo auto. Per KTM invece è un'assenza differente, dato che sembra che abbia deciso di non partecipare a entrambi gli eventi. Tuttavia, non escluderei un ritorno nel futuro prossimo".

Mi scusi, ma fra la country tedesca e l'headquarter…che differenza c'è se parliamo di BMW?

"Non credo di essere la persona giusta per rispondere. Non saprei: l'Headquarter BMW nel 2020 aveva annunciato che non avrebbero mai più partecipato a manifestazioni fieristiche di caratura internazionale. Quest'anno invece credo che abbiano cambiato un po' la visione e che il fatto di voler partecipare alle fiere sia una decisone che spetta alle country. Scelte legittime e comprensibili: la differenza è che se verosimilmente l'Italia volesse partecipare a Eicma, immagino che probabilmente farebbe più fatica di prima senza il sostegno dell'headquarter. Detto questo, se volessero partecipare all'unico evento espositivo internazionale del settore, sarebbero evidentemente sempre i benvenuti, anche gli appassionati del marchio credo che lo apprezzerebbero".

Parliamo invece di ritorni: Ducati ci sarà!

"Sì, ci sarà Ducati, lo confermo con piacere. E torneranno anche tanti altri marchi assenti l'anno scorso, non solo di Case motociclistiche ma anche quelle di caschi, abbigliamento, accessori. Questo è importante perché il sistema moto è solidale nel voler stringersi attorno al valore di Eicma, ma lo è anche al proprio interno. Molte aziende sono collegate tra loro, è paradossalmente molto bello e stimolante vedere le marcature tra competitor diretti della filiera. È un aspetto positivo, un volano di sinergie, visibilità e comunicazione che si autoalimenta: ho scoperto che sono infatti sempre tutti felici di apprendere della presenza dei rispettivi concorrenti".

Lei non ha la sensazione però che alcune Case abbiano "disertato" Eicma 2021 in modo troppo frettoloso salvo poi pentirsene?

"Probabilmente sì, ma comprendo anche che non era facile deliberare un investimento nelle condizioni di incertezza dettate dalla pandemia. L'organizzazione di Eicma, così come la partecipazione, richiede molto tempo e probabilmente al momento della decisione non se la sono sentita. L'evento poi è andato molto bene, ha affermato nuovamente il suo essere imprescindibile, come anche l'attualità e il successo del suo modello. Poter contare sui ritorni, le nuove presenze e le conferme di chi non ha mai smesso di crederci è un motivo di orgoglio: quella del 2022 sarà un Eicma speciale".

Si sente più coraggioso ad aver fatto Eicma 2021 o la campagna 2022?

"Ah, bella domanda. La campagna 2022 è per certi versi una rivoluzione e quindi coraggiosa. Abbiamo cambiato prospettiva, ci siamo basati sulle persone. Abbiamo tolto il prodotto per mettere al centro la persona e, soprattutto, la reazione, l'emozione che suscita il prodotto stesso esposto sul palcoscenico internazionale che mettiamo a disposizione dell'industria. Dietro i volti della campagna di quest'anno c’è il nostro pubblico, ci sono i nostri espositori, le opportunità colte, le fatiche, le relazioni, la consapevolezza di essere in un luogo dove accadono cose e si scrive insieme il futuro delle due ruote. C'è la passione, lo stupore. Quando parlo con la gente a Eicma, siano essi visitatori, manager o figure istituzionali, io parlo sempre con appassionati. È una caratteristica unica questa. E la campagna è dedicata a loro. Insomma, il salone, come in molti lo chiamano ancora, è di tutti e quest'anno vogliamo vedere da vicino l'effetto che fa. È una campagna viva e interattiva, che ci permette di dialogare con tutti anche durante Eicma dove, ad esempio, sarà allestito un set fotografico permanente per immortalare le conseguenze positive dell'Eicma EFFECT".

E che Eicma EFFECT avrà il pubblico di fronte ai prezzi 2022?

"Direi un effetto piacevole. La biglietteria online sul nostro sito, unico canale di vendita, sta andando già a gonfie vele, e ancora per pochi giorni potranno approfittare del prezzo di lancio di 14 euro. Poi, fino al 30 settembre si potranno acquistare i biglietti a 16 euro. Dal 30 settembre il prezzo sarà di 19 euro per il biglietto intero, mentre sono previsti biglietti ridotti per i minorenni dai 4 ai 13 e convenzioni per i tesserati FMI. Al costo dei titoli d'ingresso sono sempre applicate le spese fisse di gestione di 1,50 euro, per un prezzo finito e trasparente. Non ci sono aumenti rispetto all'anno scorso e addirittura il prezzo di lancio è stato inferiore di 2 euro rispetto al 2019 perché, come per le tariffe ai nostri espositori, ci siamo presi noi in carico tutto l'aumento generalizzato di prezzi e l'impennata inflattiva".

State investendo anche sull'anima digitale di EICMA?

"Sì, non potremmo non avere anche una strategia digitale, ma il digitale per Eicma non è stata e non sarà mai una 'scusa'. Continuiamo a implementare i nostri servizi digitali, i contenuti sulla piattaforma digital e social, i servizi per la stampa nazionale e internazionale e quelli per espositori e operatori, offrendo opportunità esclusive d'incontro tra domanda e offerta sulla rete. Per la nostra natura, l'idea però non è mai stata banalmente fare una fiera in realtà aumentata o montare delle webcam negli stand, ma è quella di ampliare, attraverso le opportunità che ci offre il digitale, i vantaggi per i nostri espositori, i visitatori e gli operatori. Svilupperemo piuttosto un'iniziativa 'web 3',il web della proprietà. Eicma fa il suo ingresso nel Metaverso per semplificarla in un titolo. Lo facciamo con gradualità e prudenza, contribuendo alla divulgazione della tecnologia NFT, con l'obiettivo di entrare in questo mondo in modo intelligente e dare anche nuove opportunità a Eicma stessa e, soprattutto, ai nostri espositori. Questo secondo noi è lo sviluppo tecnologico più conforme a quello che potrebbe essere il tassello mancante per completare al meglio la fiera".

Per le Case prevedete qualche iniziativa sempre in ambito digital?

"Sì, stiamo progettando un teatro di posa, una sorta di set per eventuali presentazioni digitali o per la creazione di contenuti durante la fiera, che potranno poi essere trasmessi anche via web o utilizzati per altre iniziative digital".

Dovremo spostarci fra i 5 padiglioni dello scorso anno o si torna a crescere?

"Posso già anticipare ai lettori di Motociclismo che, nel momento in cui stiamo parlando, i padiglioni sono già saliti a sei. Ma non voglio mettere limiti a una fiera che ha ritrovato pienamente il suo grande respiro internazionale: al momento, infatti, circa il 63% degli espositori arriva dall'estero contro il 43% del 2021".

L'ipotesi di una nuova ondata di contagi è stata presa in considerazione?

"L’esperienza ci insegna a lavorare tenendo presente tutti gli scenari possibili, anche se l'eventualità mi sembra remota. Siamo riusciti a fare Eicma lo scorso anno e difficilmente pensiamo possa ripresentarsi una situazione sanitaria peggiore di quella. In ogni modo, se arriverà un’ulteriore ondata di Covid, questa verrà gestita, come accaduto nel 2021".

Nell'area esterna ci sarà qualche novità?

"Resteranno in programma le attività consolidate - gare, show, esibizioni - che rendono attraente ed emozionante la nostra area MotoLive, ma stiamo lavorando a una nuova iniziativa, molto bella, di cui non possiamo ancora dare i dettagli. Sarà probabilmente una Charity show race multimarca, ma non voglio anticipare troppo in contenuti".

Ce la fate un'altra sorpresa come quella di Valentino lo scorso anno?

"Aver portato Valentino in Eicma lo scorso anno è stata un'impresa in cui mai nessuno era riuscito prima. Ripetersi non sarà facile, ma ogni anno proviamo a stupirvi!".

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