di Beppe Cucco
- 21 November 2020

Incidenti stradali: quali sono le strade più pericolose d’Italia?

Dallo studio dell’ACI denominato “Localizzazione degli incidenti stradali 2019” abbiamo un quadro chiaro dei sinistri che sono avvenuti nel nostro Paese. Ad esempio, sappiamo quali sono il giorno, l’orario e le strade più pericolose d’Italia

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L’ACI ha pubblicato i risultati dello studio “Localizzazione degli incidenti stradali 2019”, che ha analizzato 36.526 sinistri (1.143 mortali), avvenuti su circa 55.000 km di strade della rete viaria principale del nostro Paese, che hanno portato a 1.257 decessi (il 39,6% del totale) e 58.535 feriti.

Il risultato è che 74 incidenti su 100 sono avvenuti nei centri abitati, 5 in autostrada e 21 su strade extraurbane; nel 2019 in autostrada sono leggermente calati il numero di incidenti (-1,5%) e anche il numero di morti (-6,9%), idem sulle strade extraurbane (incidenti -3,8%, morti -6,8%). Nei centri abitati, invece, rimangono stabili gli incidenti, ma diminuiscono i morti (-5%). Infine, nei piccoli centri, attraversati da strade extraurbane, calano entrambi. L’indice di mortalità medio è pari a 3,4 morti per 100 incidenti.

Gli spostamenti e le partenze nei fine-settimana incidono in modo particolare: giugno e luglio i mesi con la maggiore incidentalità (rispettivamente 10,1% e 10% del totale). Il venerdì è il giorno in cui si verificano più incidenti (14,9%). Dalle 18 alle 20 le ore più critiche. L’indice di mortalità, tuttavia, risulta più elevato a marzo (4,6 decessi ogni 100 incidenti), mese che si colloca al secondo posto anche per numero di morti (135) dopo giugno (147). Prendendo come riferimento l’anno 2010, gli incidenti sulla rete primaria sono diminuiti del 22,1% (media Italia -19%), i morti del 24,4%, (media Italia -22,9%). Rispetto al 2018, invece, gli incidenti sono diminuiti del 2,1% (-779) ed i decessi del 6,9% (-93).

Incidenti su due ruote

Lo scorso anno i motociclisti sono rimasti coinvolti nel 18,6% degli incidenti stradali; i ciclisti nel 3,9%. L’indice di mortalità delle due ruote (sia motocicli che biciclette) è molto più elevato di quello delle quattro ruote: 3,6 morti ogni 100 mezzi coinvolti in incidente, rispetto all’1,3 delle auto.

Al vertice delle tratte più pericolose per le due ruote, la SS 001 Aurelia in Liguria, il Grande Raccordo Anulare di Roma, la SS 016 Adriatica in provincia di Rimini, la SS 018 Tirrena-Inferiore in provincia di Salerno, la SS 249 Gardesana Orientale in provincia di Verona, la SS 145 Sorrentina in provincia di Napoli, la SS 006 Casilina in provincia di Roma e la Tangenziale Est-Ovest di Napoli.

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