In moto sulle Alpi Occidentali

Tre proposte per viaggi su alcune delle sterrate più alte delle Alpi, itinerari di difficoltà diversa affrontati con tre amatissime moto: Suzuki DR400Z, Honda Africa Twin e Cagiva Grand Canyon

In moto sulle alpi occidentali

Strade mitiche sulle alpi occidentali, percorsi che sono meta tradizionale dei motociclisti, da quelli più avventurosi a quelli che vogliono semplicemente divertirsi su alcuni degli sterrati più belli del nostro Paese. Nel video, Paola Verani di Motociclismo intervista Luca Ghigliano, Mario Ciaccia e Nicolò Codognola, autori di un viaggio speciale sulle strade a cavallo tra Piemonte e Francia in sella alle loro fide enduro: una Suzuki DR400Z, una Honda Africa Twin e una Cagiva Grand Canyon. Tre modi di vivere le Alpi Occidentali: un giro tranquillo per principianti (la classica Via del Sale), una massacrante traversata in botta unica dal mare fino alla Val di Susa (denominata Hardalpitour) e una notturna con pernotto in tenda a circa 2.800 m di quota sul Monte Jafferau, per vivere il fascino di queste zone fino in fondo.

Guardate il video, poi leggete i pensieri di Mario Ciaccia, di Motociclismo FUORIstrada

1980. 14 anni e gli ormoni in circolo, in attesa della prima moto. Motociclismo pubblica una serie di articoli che parlano di mitologiche sterrate militari in alta quota al confine tra Piemonte e Francia. Sono il Monte Chaberton, l’altopiano della Gardetta, il Monte Jafferau, la Strada dell’Assietta, la Via del Sale: strade tutte al di sopra dei 2.000 m, talvolta anche oltre i 3.000. Andarle a cercare sulla carta al 200.000 del TCI (altra “droga” scoperta in quegli anni) ha senso, perché ci sono quasi tutte (e altre se ne scoprono, come il Col du Sommeiller o la Strada dei Cannoni). Graficamente sono disegnate con un lato continuo e l’altro tratteggiato, che nella legenda del TCI significa “strade sterrate percorribili con difficoltà”, promessa di itinerario avventuroso. Ma, all’epoca, gli inviati di Motociclismo se li facevano con le moto da strada. Chi scrive ha iniziato a esplorare quelle zone nel 1987 e non ha più smesso. Ancora oggi, con il fuoristrada in moto che è strozzato dal vilipendio dell’opinione pubblica e dalla contraddizione tra pezzi che vengono sterrati ed altri che vengono vietati, le sterrate delle Alpi Occidentali sono un paradiso per questo genere di turismo in moto, ancora poco antropizzate. Da 25 anni ci vado tutti gli anni e ogni volta resto incantato dalla loro bellezza e stupito da quanto poco siano cambiate in questi anni.

Mario Ciaccia 

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