Il Pikes Peak 2014 va a Toye su Kawasaki, Guy Martin re dei prototipi

Tra le moto, la 92esima edizione della "scalata" va alla ZX-10R dell'americano (7° assoluto), poi le Ducati di Lambert Fabrice, Don Canet, Micky Dymond e Bruno Langlois. Guy Martin, con una Suzuki GSX-R del ’91 turbo da 550 CV, vince la classe UTV/Exhibition. Purtroppo si registra anche la morte di Bobby Goodin

Il pikes peak 2014 va a toye su kawasaki, guy martin re dei prototipi

Dopo lo straordinario risultato dello scorso anno, con la vittoria della Lightning Motorcycle elettrica  guidata da Carlin Dunne, quest’anno lo scettro è tornato in mano ad una moto dotata di motore a scoppio: ad imporsi è stata la Kawasaki ZX-10R di Jeremy Toye, seguita da una sfilza di Ducati, quelle di Lambert Fabrice (1198), Don Canet (Multistrada), Micky Dymond (Multistrada) e Bruno Langlois (1199). Guy Martin, in gara nella categoria “PPC-UTV/Exhibition” si è portato a casa la vittoria con una Suzuki GSX-R 1100 (molto) modificata:  la Martek custom Turbo da 550 CV. Triste capitolo, quello di Bobby Goodin, il concorrente 54enne che, in sella alla sua Triumph Daytona 675R si è schiantato dopo il traguardo perdendo la vita…

 

LA VERDONA DAVANTI A TUTTI MA QUANTE DUCATI!

Jeremy Toye in sella alla sua Kawasaki ZX-10R è stato il più veloce tra le moto, fermando il cronometro sul 9’58”687. Un 7° posto assoluto (al 1° l'auto di Romain Dumas, la Norma, con 9’05”801) davanti ad una flotta di Ducati (compresa la Multistrada che ha vinto negli scorsi anni): Lambert Fabrice (1198), Don Canet (Multistrada), Micky Dymond (Multistrada) e Bruno Langlois (1199) niente hanno potuto lungo i quasi 20 km del percorso, che sale verso il cielo dai 2.862 metri della partenza fino ai 4.300 dell’arrivo. 

 

GUY MARTIN IN GARA COL SUO MOSTRO

Il pilota inglese ha portato alla Pikes Peak una moto costruita con le sue stesse mani: una Martek Custom Turbo (la trovate insieme alle altre nella gallery), ovvero una Suzuki GSX-R 1100 del ’91 da 1.380 cc equipaggiata con sospensioni e freni da competizione, telaio e forcellone Martek, nonché compressore capace di elevare la potenza fino alla bellezza di 550 CV. La moto, gommata con pneumatici di sviluppo Metzeler Racetec RR (qui le nuove M7 RR), ha vinto nella categoria “PPC-UTV/Exhibition” con 11’32”558.

 

BOBBY GOODIN: LO SCHERZO DEL DESTINO

Le gare significano gioia per chi vince, dispiacere e rabbia per chi perde. Purtroppo non sempre ci si ferma qui, perché in moto succede anche di perdere la vita. Questo, purtroppo, è quanto successo a Bobby Goodin. Il 54enne per uno strano scherzo del destino è caduto dalla sua Triumph Daytona 675R dopo aver passato il traguardo, quando si accingeva a salutare il pubblico. In quel momento avrebbe perso il controllo della moto, urtando violentemente contro le rocce. A nulla sono valsi i soccorsi e Goodin è stato dichiarato deceduto al Penrose Main Hospital. Quella del 54enne è la quinta tragedia nella storia della Pikes Peak, la seconda di un centauro. D’altro canto, quando si corre verso le nuvole, può succedere di oltrepassarle…

 

Questo video rende l’idea dei rischi che si corrono alla Pikes Peak

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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