Il 3 ruote? Sicuro lo è già, ora lo voglio elettrico

Ci avete fatto capire perché in Italia l’MP3 non ha sfondato. Questione di prezzo e maneggevolezza, ma la realtà è che gli italiani sono vittime delle mode e il 3 ruote (per ora) non è abbastanza cool. Ma se arriva la motorizzazione elettrica…

Il 3 ruote? sicuro lo è già, ora lo voglio elettrico

Partiamo col dire che 280 votanti è il minimo storico di partecipanti al nostro sondaggio. Dato tutto sommato prevedibile che conferma quanto la moto o il pilota o la grande Casa costruttrice “tirino” più dello scooter. Ma indagare su una tipologia di veicolo che si appresta a invadere le nostre strade, pur senza appassionare troppo i motociclisti veraci, è comunque legittimo se il veicolo in questione rivoluziona il modo di guidare. E se a investire su di esso (sia a 3 sia a 4 ruote) ci sono colossi come Yamaha, PeugeotPiaggio e un altro grande Marchio che per ora non sveliamo (ma se leggete qui qualcosa potrete scoprire...), senza dimenticare Quadro. Questa settimana il nostro lettore ha saputo sorprenderci denunciando per la prima volta, seppure a tratti, una scarsa conoscenza della materia. Ma quanti sono gli italiani che possono dire di aver guidato un tre ruote? Pochi, altrimenti saprebbero che questi mezzi sono innanzitutto confortevoli.

 

IL TRE RUOTE (IN ITALIA) È VITTIMA DELLE MODE

Solo il 4% dei votanti ha la consapevolezza di quanto sia superiore alla media, soprattutto in città, il tasso di comfort che offre uno scooter come l’MP3. In particolare in presenza di pavé e tombini. Tuttavia non sfugge a nessuno (76%) che il primo valore aggiunto garantito da un 3 ruote è la sicurezza di marcia. E allora perché mai stentano a decollare le vendite dei Piaggio e dei loro concorrenti? La prima risposta che viene da darsi, leggendo i nostri risultati, è che noi italiani siamo perennemente vittime delle mode. Neppure una persona su 5 infatti ritiene che un mezzo anticonvenzionale come il triciclo consenta di distinguersi, se non proprio emergere, dalla massa. Anzi, più di una persona su 3 giudica imbarazzante mostrarsi in giro con un veicolo del genere, con buona pace degli sforzi degli uffici marketing…

 

SPAVENTA LA MANEGGEVOLEZZA (POCA) PIÙ CHE IL PREZZO (ELEVATO)

La maneggevolezza (34%) più che il costo (29%) sono visti come un limite. Anche questo è un dato sorprendente, tanto più oggi, con la crisi che morde, dove la voce spesa ha la precedenza su tutto. A parità di motorizzazione con uno scooter “normale”, un tre ruote consuma di più (maggiore peso e minore efficienza aerodinamica) e ha costi di gestione nettamente superiori (usura di 3 gomme/set pastiglie invece che 2, e controllo periodico del quadrilatero anteriore). Per non parlare dei costi di riparazione in caso di incidente. Invece la maneggevolezza nei cambi di direzione e la manovrabilità in mezzo alle macchine in fila sono solo di poco inferiori a uno scooter convenzionale.

 

UN TETTO SOPRA LA TESTA E 2 RUOTE AL POSTERIORE NON SONO PRIORITARI

Un desiderio su tutti del nostro popolo internauta esprime la vocazione urbana di questi veicoli e la loro capacità di guardare al futuro: il 50% delle persone che ha partecipato a questo sondaggio li vuole con motorizzazione elettrica. Dire che siamo stupiti è poco, perché vengono messi in secondo piano due elementi determinanti nel commuting urbano come la sicurezza e il comfort. Il modesto desiderio (24%) alle due ruote posteriori basculanti – che farebbero di un 3 ruote un sicurissimo 4 ruote – si accompagna a una tiepida richiesta di maggiore comfort di marcia: solo una persona su quattro ritiene che il tetto (tipo BMW C1 o Benelli Adiva) sia il giusto complemento di questo veicolo chiamati invece al compito più ambizioso: sostituire l’automobile nelle città di tutto il mondo.

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