SPECIALE SALONE EICMA 2021
Tutte le novità Casa per Casa

I risultati sono insoddisfacenti e il presidente di Yamaha si dimette

Yamaha Motor annuncia le dimissioni del presidente Takashi Kajikawa (nella foto), che saranno effettive a partire dal 1 novembre, quando sarà sostituito dal direttore generale Tsuneji Togami.

I risultati sono insoddisfacenti e il presidente di yamaha si dimette



Tokyo (GIAPPONE) 29 ottobre 2009
- Lo riporta l'agenzia Giapponese Kyodo News: Yamaha Motor annuncia le dimissioni del presidente Takashi Kajikawa (nella foto), che saranno effettive a partire dal 1 novembre, quando il numero uno della Casa dei tre diapason sarà sostituito dal direttore generale Tsuneji Togami. Il motivo delle dimissioni è dovuto agli utili troppo bassi fatti registrare dalla Casa costruttrice. Kajikawa si è preso la responsabilità del cattivo andamento finanziario della società e ha accettato di retrocedere dal ruolo di presidente a quello di membro del Consiglio di amministrazione. Lo scorso agosto Yamaha aveva pubblicato le previsioni di bilancio da cui risultava che la perdita consolidata nel 2009 sarebbe balzata a 182 miliardi di Yen. Rispetto allo stesso mese del 2008 Yamaha a settembre 2009 ha perso il 27% della produzione in Giappone. Sempre considerando la produzione giapponese, nel periodo compreso fra aprile e settembre 2009, in confronto all’analogo arco temporale dello scorso anno, la Casa dei tre diapason ha perso il 36,5%. Tuttavia, Yamaha, rispetto ai dati diffusi dall’Associazione dei costruttori del Giappone è il Marchio per cui si è rilevata la flessione minore rispetto ai concorrenti. Per contrastare le forti perdite, Yamaha ha già avviato un piano di razionalizzazione delle risorse a cui è conseguita la decisione di chiudere le linee di produzione dello stabilimento di Gerno di Lesmo (Monza e Brianza) licenziando 68 dipendenti. Decisione che è stata seguita da uno sciopero di due ore che è stato fatto dai lavoratori della fabbrica brianzola ieri mattina.

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA