Husqvarna NUDA 900 e NUDA 900R: test

Abbiamo provato in anteprima sul circuito di Mores, in Sardegna, le nuove naked della Casa varesina. Ma il primo assaggio non si è limitato alla pista, perché le abbiamo guidate anche sui 100 km di strada che collegano il tracciato sardo alla città di Alghero.

Husqvarna nuda 900 e nuda 900r: test

Mores (SARDEGNA) – Siamo saliti prima in sella alla Husqvarna NUDA 900R gommata Metzler Racetek, che si è rivelata davvero divertente: il motore, generoso, di derivazione BMW, offre tanta coppia ai bassi regimi ed i rapporti corti la rendono estremamente sfruttabile nei 1.200 metri del circuito sardo. È potente in frenata, forse addirittura troppo, grazie alle pinze monoblocco Brembo e risponde bene anche nella percorrenza del curvone che lancia sul rettilineo grazie alla forcella e al monoammortizzatore Ohlins, regolabili in compressione e ritorno, che la rendono adattabile ai vari stili di guida e precisa anche negli ingressi in curva.

Sulla NUDA 900R si avverte qualche vibrazione al manubrio, agli alti regimi. La moto innesca degli ondeggiamenti nei cambi di direzione più veloci, dovuti alla lunghezza dell'escursione della forcella (che è comunque possibile “sfilare” di qualche millimetro). Tuttavia non influiscono sulla grande agilità della moto, dovuta anche al peso contenuto: 174 kg dichiarati a secco. Le ottime sensazioni di fiducia che trasmette costantemente, vengono lievemente a mancare solo nelle staccate più forti, quando sarebbe necessario inserire la moto praticamente ancora pinzati, perché l'avantreno sembra galleggiare un po'. In tutte le altre situazioni si ha la sensazione di completo controllo che unita alla comodità della posizione di guida rendono il nuovo prodotto Husqvarna davvero godibile anche in circuito. L'incontro fra comodità e dinamicità e prestazioni è penalizzato leggermente sulla NUDA 900R per quel che riguarda l'altezza delle pedane, un po' troppo basse solo per l'uso in pista.

La versione stradale, ossia la NUDA 900, accessoriabile anche con borse e parabrezza alto, ha una frenata più modulabile, la sella comoda anche per due persone e le sospensioni Showa più morbide e non regolabili (come invece si può fare sulla versione R). È possibile cambiare la mappatura tra Rain o Standard, per rendere ancora più fruibile nell'uso cittadino/quotidiano.

Divertente, dinamica, aggressiva ha un design della carrozzeria davvero innovativo e coraggioso che trasmette in chi la osserva le caratteristiche, proprie della NUDA 900, di forza e agilità nello stesso tempo.

 

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