Honda: un attacco hacker blocca la produzione

Un virus informatico ha attaccato la rete aziendale di Honda bloccando alcuni stabilimenti produttuvi in tutto il mondo. La Casa di Tokyo assicura che nessun dato sensibile è stato violato

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Come se non bastava il Coronavirus a rendere difficili le cose in questo momento, ora ci si mettono pure gli hacker. Honda ha subito un attacco informatico alla sua rete aziendale, che ha compromesso le operazioni della Casa in tutto il mondo. In seguito a ciò, alcuni degli stabilimenti produttivi dell'Azienda sono stati chiusi e il servizio di assistenza clienti è stato costretto a fermarsi. Honda, che impiega circa 220.000 persone in tutto il mondo in oltre 400 società affiliate, ha confermato che il problema riguarda i suoi server, i sistemi di posta elettronica e altri programmi interni e che il "virus" che si è diffuso attraverso la rete ha interessato anche i sistemi anche al di fuori del Giappone.

L'attacco è avvenuto lunedì mattina, e in seguito a ciò al personale è stato chiesto di non accedere ai computer di lavoro e di prendere un giorno di ferie pagato martedì. Per colpa di questo attacco hacker le operazioni degli stabilimenti moto in India e Brasile hanno sofferto, così come le fabbriche automobilistiche in Ohio, Nord America, Italia e Turchia. In seguito all’attacco un ricercatore di sicurezza informatica ha esaminato il codice e scoperto che il virus che colpito Honda fa parte della famiglia di ransomware “Ekans” (anagramma di Snake), che si rivolge a un'intera rete aziendale anziché a singole workstation, e che l'attacco è stato progettato appositamente per colpire la Casa di Tokyo. Dalle prime indagini risulterebbe che la diffusione è avvenuta via phishing mail, con un file in allegato.

Alla BBC un portavoce della Casa ha dichiarato che “un attacco informatico è avvenuto sulla rete Honda. Ma possiamo anche confermare che non ci sono violazioni delle informazioni in questo momento. A questo punto, vediamo un impatto economico minimo”. La società spera di poter riprendere l’attività a pieno regime e senza problemi nel corso della settimana.

Honda aveva già subito un attacco ai suoi sistemi informatici nel 2017, quando il ransomware WannaCry costrinse l'azienda a interrompere la produzione. In seguito a ciò la Casa aveva rafforzato le sue difese di sicurezza informatica, ma a quanto pare non è bastato per prevenire un nuovo attacco.

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