I segreti del motore della Honda NT1100

Il bicilindrico parallelo fronte marcia di 1.084 cc della Honda NT1100 è lo stesso che ritroviamo sull’Africa Twin, ma con qualche modifica. Le differenze tra le due unità sono marginali, scopriamole insieme

1/111

Il motore della Honda NT1100 

La Honda NT1100 è spinta dallo stesso propulsore che equipaggia l’Africa Twin. Le differenze tra le due unità sono marginali, tanto da non incidere su potenza e coppia massime (102 CV a 7.500 giri/min e 104 Nm a 6.250 giri/min).

Sulla NT è presente un radiatore in un pezzo unico anziché sdoppiato, l’airbox ha condotti di aspirazione più lunghi e lo scarico, differente, non prevede la presenza della valvola parzializzatrice; è di conseguenza dedicata la mappatura di erogazione. Si tratta di un bicilindrico parallelo fronte marcia di 1.084 cc (alesaggio 92 mm, corsa 81,5 mm). È alimentato attraverso iniezione elettronica e corpi farfallati ride by wire di 46 mm di diametro.

Come si può vedere dai disegni CAD, ha distribuzione a singolo albero a camme in testa con 4 valvole per cilindro, attivate attraverso bilancieri a rullo. Le valvole di aspirazione hanno alzata di 9,3 mm, quelle di scarico di 10,2 mm. L’accensione è a doppia candela per cilindro. I cilindri hanno camicie in alluminio e il rapporto di compressione è di 10,1:1. L’albero motore ha perni di manovella sfalsati di 270° con conseguente ordine irregolare delle accensioni. Sono presenti due contralberi per ridurre le vibrazioni.

La frizione in alluminio è antisaltellamento e dispone di meccanismo per ridurre lo sforzo richiesto alla leva. Il raffreddamento è a liquido e la lubrificazione è forzata a carter semi secco. Il serbatoio dell’olio è incorporato nel basamento. La pompa dell’acqua e quella dell’olio sono mosse dai due contralberi. Il cambio è a sei marce.

La NT1100 si può avere anche con cambio automatico DCT a doppia frizione, calibrato in modo specifico per questo modello. Il sistema si basa sulla presenza di due frizioni coassiali (in rosso e in blu nel CAD presente nella gallery in apertura. Evidenziati negli stessi colori i solenoidi che le attivano e gli ingranaggi del cambio a loro collegati), ognuna attuata in modo indipendente da un circuito elettro-idraulico dedicato, e gestisce autonomamente partenze e cambi marcia. Il peso del motore in versione tradizionale è di 66,4 kg. Con DCT il peso è di 74,9 kg.

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA