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15 December 2008

Honda non frena in MotoGP: HRC assicura alla MSMA che non si ritirerà dal Motomondiale

La Casa costruttrice giapponese ha assicurato che parteciperà al campionato 2009, con sei moto schierate in griglia di partenza. Lo conferma Takanao Tsubouchi, membro della MSMA, l’associazione dei Costruttori. Il dubbio sul possibile ritiro della Honda anche dalla MotoGP era sorto dopo la rinuncia ufficiale della Casa dell’ala dorata a correre in Formula 1.

Honda non frena in motogp: hrc assicura alla msma che non si ritirerà dal motomondiale


Milano 15 dicembre 2008 – Il Motomondiale non perderà le due ruote Honda dalla griglia di partenza. È una certezza. Per il momento la Casa dell’ala dorata non ha rilasciato un comunicato ufficiale, ma la notizia arriva da una persona ben informata sulle intenzioni della Costruttrice giapponese: Takanao Tsubouchi, membro della Motorcycle Sport Manufacturers Association (MSMA, l’associazione dei Costruttori), secondo il quale le Honda al via in MotoGP saranno sei. Tsubouchi avrebbe appreso la volontà dei manager Honda durante la riunione della MSMA, avvenuta martedì 10 dicembre a Barcellona.

All’incontro era presente anche Carmelo Ezpeleta, presidente della Dorna, la società organizzatrice del Motomondiale. Ezpeleta non si è espresso sulla vicenda Honda, ma a dare il suo parere è stato Hervé Poncharal, titolare della scuderia Yamaha Tech 3 e presidente dell’associazione dei team (RTA - Race Teams Association). Poncharal, dopo aver assistito alla tavola rotonda della MSMA ha detto: “Il ritiro della Honda dalla Formula 1 è stata una notizia inattesa e shoccante per tutti. Tsubouchi non è certamente un portavoce della Honda, ma rappresenta tutti i Costruttori e la Casa giapponese è uno di essi. Tsubouchi ci ha fatto sapere che non vi era alcun dubbio sull’impegno di Honda nel Motomondiale. Ho parlato con Fausto Gresini e Lucio Cecchinello. Nessuno dei due ha espresso alcun timore che non vi siano le sei moto assicurate in griglia di partenza”.

Il ritiro di Honda dalla F1 è legato oltre che a motivi economici (i costi elevatissimi per la gestione del team) a ragioni d’immagine e di ordine pratico: a fronte di spese lievitate nel tempo, il Marchio automobilistico, negli anni in cui ha partecipato al campionato, ha vinto una sola gara (il GP d’Ungheria del 2006) con Jenson Button al volante. Inoltre, secondo i manager Honda, il trasferimento di tecnologie dalle corse alla produzione è ormai molto limitato in confronto al capitale necessario per sviluppare un motore F1.

La situazione nel Motomondiale è, invece, l’esatto opposto: le moto Honda sono molto affidabili e le tecnologie utilizzate sulle due ruote raggiungono più facilmente la produzione. HRC ha sempre ottenuto vittorie e buoni piazzamenti sia nelle gare, sia nella classifica iridata. A livello di immagine, Honda ricava dalle corse motociclistiche una buona spinta per il mercato. I costi di gestione di una scuderia, in MotoGP, sono nettamente inferiori a quelli della F1: si resta sull’ordine delle dieci volte meno (per personale impiegato, ricerca e sviluppo motore/telaio, allestimento della moto). Tutti questi sono buoni elementi a sostegno dell’intenzione da parte Honda di restare in MotoGP.
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