Le sportive peggio della NC750 in frenata? È possibile

Come può una Honda NC750X frenare meglio di una Aprilia RSV4, di una Ducati 1299 Panigale S, di una BMW S 1000 RR? Una maxi sportiva, in effetti, nell’utilizzo quotidiano può far peggio di un’onesta media crossover con un solo disco anteriore. Vi spieghiamo perché, approfittando di una lettera arrivata in redazione

“a che serve un impianto racing se la NC frena meglio della Panigale?”

Caro direttore, ho un quesito riguardo la frenata. La famiglia NC750 viene spesso criticata nei blog e nelle discussioni perché ha un solo disco anteriore. Allora sono andato a vedere la vostra comparativa con la Kawasaki Versys 650 e la Suzuki V-Strom 650, entrambe col doppio disco (n. 6/2014). Ebbene, nella prova di frenata a 90 km/h la NC risulta la migliore: NC 30,8 m, Versys 33,4, V-Strom 32,8. Ma magari sono le altre due che frenano particolarmente male: prendo la comparativa maxisportive (n. 6/2015: qui il video, ndr), il meglio del meglio. La migliore nella frenata da 90 km/h è stata la Ducati Panigale 1299 con 33,4 m, addirittura peggio. E allora? O non servono a niente doppi dischi, pinze radiali, monoblocco ecc., almeno a velocità stradali, oppure le prove di frenata non sono realistiche, o almeno confrontabili fra loro.
Piero Mazzinghi – email

I freni delle sportive danno il meglio in pista

La spiegazione a questa (apparente) contraddizione è piuttosto semplice. Le moto puramente stradali, come la Honda NC e le altre che citi, hanno impianti frenanti la cui potenza è adatta all’uso stradale: su una scala da 1 a 10, diciamo 6 o 7. Frenando il più possibile da 90 km/h -o da 130 km/h; da velocità normali nell’utilizzo quotidiano, insomma-, la forza che generano è sufficiente a rallentare in ottimi spazi mantenendo la moto stabile. Le supersportive hanno impianti frenanti molto più potenti (10 su 10), che devono fermarle da 300 km/h nel più breve tempo possibile. Una Ducati Panigale con l’impianto di una Honda NC non potrebbe “staccare” in fondo al rettilineo di Monza a 200 metri o poco più: dovrebbe iniziare a frenare almeno 100 metri prima. Questo surplus di potenza necessario per la guida in circuito fa sì che a velocità più basse, tirando i freni con forza, le supersportive tendano a sollevare il retrotreno. Gli ABS montati su queste moto hanno infatti una funzione “antilift” che modula la potenza dell’impianto anteriore quando la ruota posteriore inizia a sollevarsi, per far sì che la moto rimanga con entrambe le ruote stabilmente al suolo. Da qui gli spazi di frenata (a bassa velocità, per quelle che sono le potenzialità di moto da pista) leggermente più lunghi.

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