Buon compleanno Fireblade!

Al Goodwood Speed Festival Honda ha celebrato i 25anni della sua sportiva di punta, la Fireblade. Ecco come si è evoluta dal 1992 ad oggi
1/17 La CBR1000RR Fireblade m.y. 2006 nella prova di Motociclismo

A Goodwood festa per i 25 anni della CBR-RR

La Fireblade in pista con la su coscritta Type R a quattro ruote, la Civic
Era il 1992 quando Honda presentò per la prima CBR-RR al salone di Francoforte, si trattava della CBR900RR, la capostipite della famiglia delle sportive Honda di punta. Nel 2017, al Goodwood Festival of Speed, la Casa giapponese ha festeggiato i 25 anni di attività di un modello che, nel corso degli anni, è stata al centro dei sogni di appassionati e sportivi. Ecco un breve riassunto degli step evolutivi della Fireblade, mentre cliccando qui troverete le foto commemorative e delle diverse Fireblade attraverso gli anni.

Less is more

In pista con la CBR900RR del 2000
Già a partire dal primo modello, la CBR-RR Fireblade mise in chiaro la sua filosofia: per andare forte non servono solo CV, ma anche kg (in meno ovviamente), ecco allora una sportiva quadricilindrica da 893 cc del peso di soli 205 kg a secco, 2 in più della sorellina 600 e ben 34 in meno della più leggera concorrente, la Yamaha FZR1000. Dopo lo step intermedio della seconda serie (1996-1999, con motore portato a 919 cc e ciclistica rivista) nel 2000 la Fireblade ricevette l’iniezione elettronica e avviò il processo di centralizzazione delle masse, con il forcellone infulcrato direttamente sul carter motore. Quello del 2004 fu un anno di cambiamenti: lo scarico passò sotto la sella, arrivò per la prima volta l’ammortizzatore di sterzo elettronico e il CV erogati dal 998 cc passarono a 172, la linea si evolverà fino al 2007.

Dal 2008 forme più morbide

In pista con la Fireblade 2008, la liena rompe con il passato e diventa più morbida e moderna
Nel 2008 arriva una nuova rivoluzione: la CBR1000RR Fireblade viene completamente riprogettata e le forme si fanno più morbide e moderne, lo scarico passa dal sottosella fianco basso della moto, il motore arriva a 999 cc e 178 CV di potenza massima. Arrivando al 2012, in occasione del compimento dei 20 anni la Fireblade riceve un restyling che la rende più spigolosa e aggressiva, inoltre arrivano delle nuove livree “Tricolour” e il logo Repsol cambia disegno.

2014-2017: arrivano le SP

Dal 2014 in avanti nasce una nuova linea di Fireblade: le Sport Production, meglio conosciute come SP, che affiancano il modello base e strizzano l’occhio a chi preferisce i cordoli alle strade aperte: sospensioni Öhlins, pinza freno Brembo monoblocco, seduta monoposto e motore portato a 181 CV. La tradizione è continuata nel 2017 articolandosi ancora di più: accanto alla Fireblade m.y. 2017, riprogettata nel 90% dei componenti e con numeri da capogiro rispetto alla precedente generazione, -15 kg e +11 CV, l’abbiamo provata ad Alcaniz in occasione della comparativa Supersportive 2017. Anche l’elettronica riceve un sostanzioso aggiornamento, arriva la piattaforma inerziale IMU. Nel 2017 le SP sono due: SP, con serbatoio in titanio, freni Brembo, sospensioni Öhlins elettroniche e batteria agli ioni di litio per contenere il peso. La SP2 invece è stata pensata come base di partenza per le elaborazioni della Superbike, con testata rivista e, oltre alle chicche della SP, anche i cerchi in alluminio forgiato per minimizzare le masse non sospese.

In pista ad Alcaniz con la CBR1000RR SP, l'ultima evoluzione della sportiva nipponica

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