Honda pensiona le CB400 Super Four e 400 Super Bol d'Or

Ultimo aggiornamento prima del pensionamento per le CB400 Super Four: le piccole classic, vendute solo in Giappone, non verranno aggiornate alle nuove disposizioni antinquinamento

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Honda CB400 Four e CB400 Super Bol d'Or (Giappone) 2022

Per via di una legislazione differente in Giappone, così come in molti paesi asiatici, le piccole e medie cilindrate sono molto popolari, tanto da giustificare l’esistenza di modelli tecnicamente anche avanzati e qualitativamente ben realizzati che, da noi in occidente, non avrebbero la forza commerciale per restare in vita.

Il segmento delle “400”, ad esempio, è un concentrato di belle moto in cui convivono esemplari con propulsori di diversa architettura (non solo il bicilindrico parallelo che sta invadendo le nostre strade) che spesso qui non arrivano perché costerebbero troppo e, quindi, avrebbero poco appeal rispetto a versioni di cilindrata superiore di poco più care.

Tra queste c’è di certo la Honda CB400 Super Four, una stradale dal gusto modernamente classico che, come dice il nome, si ispira alla famiglia delle CB del passato, anche se stilisticamente è la sorella minore della Honda CB1300, una stradale tutta muscoli dal sapore rétro che da noi ha vissuto tra il 2003 e il 2012 (dal 2010 nella sola versione S con semicarena) senza però riscuotere tanto successo (in quella fascia di cilindrata il mercato preferisce naked dall’aspetto moderno e sportivo).

Comunque, tornando alla CB400 Super Four (e alla sorella semicarenata CB400 Super Bol d’Or) sembra che sia arrivato il momento per lei di andare in pensione visto che mamma Honda ha deciso di non aggiornare i due modelli alle nuove disposizioni imposte dalla normativa antinquinamento giapponese Reiwa2 (la nostra Euro5).

Un vero peccato perché sotto le loro sovrastrutture classicheggianti le due CB400 sono moto moderne, animante da un motore a quattro cilindri in linea da 399 cc (più costoso da produrre di un twin), raffreddato a liquido e in grado di erogare 55 CV a 11.000 giri/min e 39 Nm a 9.500 giri/min di coppia massima.

Il telaio a doppia culla in tubi di acciaio è abbinato a un forcellone in alluminio degno di una moto sportiva, mentre le sospensioni vedono una forcella tradizionale regolabile nel precarico molla e, al posteriore, una coppia di ammortizzatori anch’essi “aggiustabili” nella molla.

A completare il comparto ciclistico le ruote a razze da 17” e il tris di dischi freno, due all’avantreno e uno al retrotreno. A 755 mm da terra è posizionata la sella, mentre il peso varia dai 201 kg della "nuda" ai 206 della semicarenata.

La dotazione tecnica è molto simile: la strumentazione è a due elementi circolare analogici con un piccolo display piazzato in mezzo, i fari sono a LED, sotto alla sella c'è un pratico pozzetto per gli attrezzi, i documenti e la tuta antipioggia, mentre la Super Bol d'Or ha in più due vani portaoggetti ricavati sulle "spalle" della semicarena.

Non verranno importate in Europa, ma per curiosità vi diciamo che le colorazioni sono tre per entrambe le versioni e i prezzi variano a seconda di esse: per quanto riguarda la CB400 Super Four rosso metalizzato e blue metalizzato costano ad oggi circa 6.820 euro e circa 6.500 euro per la versione nera; per la CB400 Super Bol d’Or, invece, il rosso e il blue metallizzati vengono circa 7.970 euro e il nero circa 7.650 euro.

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