Statistiche web
31 March 2009

Hayden vittima della Desmosedici GP9. L’americano è rassegnato: “vedremo cosa succede”

Qualcuno sta già pensando che Nicky Hayden possa finire come Marco Melandri l’anno scorso, vittima di un cavallo di razza che in pochi, o forse uno solo – Casey Stoner -, sanno domare: la Ducati Desmosedici MotoGP. L’americano ha concluso le qualifiche, simulate con il BMW Award di Jerez de la Frontera, in modo disastroso, staccato dal compagno di squadra di 1”755.

Hayden vittima della desmosedici gp9. l’americano è rassegnato: “vedremo cosa succede”



Jerez de la Frontera (SPAGNA) 31 marzo 2009 -
Nicky Hayden è in grande difficoltà con Ducati la Desmosedici GP9, un cavallo di razza che non si lascia domare e che solo l’australiano Casey Stoner riesce a trattare con quella dose di cattiveria con cui ottiene dalla moto il comportamento che si aspetta. Lo si è visto nelle qualifiche, simulate con il BMW Award in cui Stoner è stato velocissimo facendo segnare il record del circuito al secondo giro, con un 1’39”179, e poi replicando lo spettacolo grazie ad un passaggio dal traguardo in cui ha staccato un tempo incredibile: 1’38”646. Lo stesso non avviene per l’americano che non trova la giusta confidenza con la rossa di Borgo Panigale, troppo difficile da spremere.

Hayden ha concluso la prova fuori dalla top ten, in undicesima posizione, e ieri ha raccontato le sue impressioni sulla moto con un tono molto rassegnato: “nella mattina abbiamo fatto dei piccoli passi in avanti, quindi sono riuscito a fare alcuni giri abbastanza buoni, ma le qualifiche sono state molto difficili. Abbiamo fatto delle modifiche nell’intervallo del pranzo, ma queste hanno richiesto troppo tempo per essere completate e ho perso i primi dieci minuti della sessione. Poi quando sono uscito, la frizione ha cominciato a fare i capricci ed ho dovuto passare alla moto due, che avevo usato molto poco durante il fine settimana e che mi dava un feeling abbastanza diverso”. Hayden, quando si sono spenti i cronometri, era più lento rispetto a Stoner di 1”7, senza che fra le due Ducati cambiasse una virgola nei componenti, e nel corso dei test ha mostrato evidenti difficoltà di controllo della rossa: in un giro è arrivato lungo, uscendo di pista; è riuscito a non cadere, ma ha rischiato grosso.

Il commento di Hayden non sembra rasserenante nemmeno in merito al debutto del 12 aprile a Losail, per il Gran Premio del Qatar: “Avrei voluto essere più vicino a Casey, che ha dimostrato molto bene di cosa sia capace questa moto, ma ormai siamo arrivati all’inizio del mondiale, quindi andremo in Qatar, ci impegneremo al massimo e vedremo cosa succede”. Il rischio è quello di vedere un altro pilota che sceso da una Honda RC212V per passare alla moto di Borgo Panigale non riesce a trovarsi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA