30 January 2014

Harley-Davidson V-Rod turbo by Asso Special Bike

Il preparatore lombardo ha presentato a Verona, accanto alle sue 199R con telaio artigianale, una H-D V-Rod dalla ciclistica stravolta. Ma il pezzo forte è il motore Rev-Tec, con turbocompressore: i CV non bastano mai!

Harley-davidson v-rod turbo by asso special bike

Questa settimana subiamo ancora gli echi del Motor Bike Expo (cliccate qui per tutti i nostri articoli, le gallery - non perdetevi quella delle ragazze! - e i video), quindi abbiamo deciso di proporvi una special vista alla kermesse veronese. Tra tante café racer, scrambler e chopper più o meno elaborate, questa Harley-Davidson V-Rod preparata dallo specialista brianzolo Asso Special Bike potrebbe sembrare quasi di serie, ad una occhiata distratta. Invece, dietro una sobria livrea nera, c’è un profondo e minuzioso lavoro di modifica a ciclistica e soprattutto motore. Tanto che lo stesso Carlo “Sangue” Colombo, anima della ASB, ci confessa che di serie è rimasto solo il telaio e parte del bicilindrico Revolution. Ammiratela in gallery, assieme ad alcune delle più interessanti proposte di Asso Special Bike.

 

COL TURBO LA POTENZA S’IMPENNA

La base, come anticipato, è una Harley-Davidson V-Rod. Un modello del 2004, quindi una prima serie, quella da 1.130 cc a carburatore. Il modello di serie dichiarava 120 CV; questa special ne ha invece circa 180: un incremento pari al 50%! Il merito va ad un turbocompressore (soluzione ultimamente molto in auge) che è impossibile non notare e che copre alla vista quasi tutto il lato destro del motore, insieme alla sinuosa spirale dello scarico artigianale privo di silenziatore. Gli ingombri sono aumentati anche dalla presenza di un intercooler, che concorre a ridurre la temperatura dei gas in uscita dalla turbina. Bisogna sapere infatti che la compressione dell’aria ne aumenta la temperatura, diminuendone però la densità: grazie allo scambiatore di calore, l’aria aspirata è più fresca e quindi densa, e ciò va a tutto vantaggio della combustione. Ma in definitiva, come funziona questo turbo?

La potenza -dice Sangue- è sempre molto gestibile. Se vuoi guidare in souplesse, nessun problema: il turbo è tarato per entrare in azione solo a 4.000 giri. Quindi, in un ipotetico giro domenicale, ti puoi godere la coppia del bicilindrico Revolution sulle curve collinari al pari della moto di serie. Poi, se ti salta in mente di fare una sparata al semaforo o un allungo poderoso in rettilineo, non ti resta che ruotare la manopola del gas e scatenare i CV…”.

Tanta tecnologia, ma c’è anche una particolarità estetica a cui Sangue non ha voluto rinunciare: il finto serbatoio, che ospita la cassa filtro (il carburante sta sotto la sella), ha una finestra di plexiglas che permette di vedere parte dell’impianto turbo, vezzosamente illuminato da luci LED. Sul manubrio c’è invece un piccolo manometro per tenere sott’occhio la pressione del turbo.

 

IMMANCABILE “GOMMONE”

E la ciclistica? Fatta eccezione per il telaio che, come anticipato, è rimasto quello di serie, c’è una forcella a steli rovesciati (come sulle ultime Night Rod e Muscle) in luogo di quella tradizionale, con tanto di piastre e pinze freno a quattro pistoncini. Dietro compare un forcellone realizzato dalla stessa ASB, allargato all’inverosimile per ospitare la gomma extra-large da 280/35-18”, mentre davanti rimane l’originale 120/70-19”. Gli pneumatici sono montati su speciali cerchioni componibili - sempre una realizzazione di Asso Special Bike - mentre al comparto freni sono utilizzati dischi con profilo a margherita.

Della factory brianzola sono anche molti componenti, come le pompe freno e frizione, le pedane (quelle del pilota sono leggermente arretrate rispetto alla V-Rod di serie) e i comandi a pedale, il manubrio spiovente con relativi riser, tutto realizzato dal pieno in Ergal. Tocco estetico finale: il codino, alleggerito e accorciato.

 

NON PER TUTTI

Il costo? Compresa la moto, Asso Special Bike è in grado di prepararne una uguale alla “modica” cifra di circa 50.000 euro.

In conclusione: se siete appassionati di special (ma l’invito è ovviamente rivolto a tutti), non dimenticate di partecipare al nostro sondaggio per eleggere la più bella di Motor Bike Expo 2014! Cliccate qui

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