I primi dettagli tecnici dell'Harley-Davidson Pan America

Arriverà nel 2020 e sarà la prima motocicletta della Casa di Milwaukee di derivazione Adventure Touring. Andiamo a scoprirne i primi dettagli tecnici
1/11 L'Harley-Davidson Pan America 1250 sarà la prima motocicletta della Casa di Milwaukee di derivazione Adventure Touring; il suo lancio è previsto per il 2020. Le foto

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Nei giorni scorsi la Casa di Milwuakee ha svelato “More Roads to Harley-Davidson”, ovvero il suo piano di sviluppo industriale fino al 2022. Nell'occasione sono stati anticipati quali saranno i nuovi modelli in arrivo: la Pan America 1250, la Custom da 1250 cc, la Streetfighter da 975 cc, l'elettrica LiveWire… Senza ombra di dubbio, la moto che ha suscitato più stupore ed interesse negli appassionati è la Pan America 1250, ovvero la prima motocicletta Adventure Touring della Casa di Milwaukee, il cui arrivo sul mercato è previsto per il 2020.

Il piano di sviluppo industriale è stato accompagnato da un video che mostra alcuni fotogrammi dei modelli del futuro, così abbiamo deciso di analizzare meglio il filmato per cercare di scoprire alcuni dettagli tecnici della nuova Pan America 1250.
1/7 Futuro modello elettrico Harley-Davidson
Una gamma più ampia di modelli elettrici leggeri è prevista entro il 2022.
Il motore della nuova Harley-Davidson Pan America 1250 sarà un bicilindrico a V di 60° di 1.250 cc, con distribuzione a doppio albero a camme in testa (DOHC) e raffreddamento a liquido. Carter e trasmissione sono di dimensioni compatte, questo per cercare di tenere contenuto il peso complessivo della moto. La trasmissione finale sarà a catena. Dall'immagine 3D che compare nel video sembrerebbe che il motore sarà un elemento stressato, questo contribuirebbe ulteriormente a far calare i chili sulla bilancia. Proprio il peso infatti sarà uno dei punti chiave del progetto. Dalla immagini sembra che la Pan America avrà una stazza importante, per cui H-D dovrà lavorare sodo per cercare di tenere il peso il più contenuto possibile. Troviamo poi telaio e telaietto posteriore a traliccio, con i supporti delle pedane passeggero in fusione d'alluminio. Dello stesso materiale dovrebbe essere il forcellone posteriore.
Le foto ci mostrano poi cerchi a raggi incrociati, con l'anteriore da 19", sui quali montano pneumatici semi tassellati Michelin Anakee Wild. L'impianto frenante è marchiato Brembo, e sarà assistito dal dispositivo ABS. Al momento nessuna Harley-Davidson è equipaggiata con il Traction Control e in un'intervista rilasciata ai colleghi di CycleWorld Michelle Kumbier, Senior Vice President di H-D, ha dichiarato che non lo vedremo nemmeno sulla Pan America. Continuando ad analizzare le immagini vediamo poi una forcella a steli rovesciati anodizzati in nero di grande diametro, regolabile manualmente. Il monoammortizzatore posteriore, con Piggiback, sarà collegato al forcellone tramite un leveraggio. Troviamo poi manubrio alto e largo, con una curvatura pensata anche per la guida in piedi, montato su riser di generose dimensioni e parabrezza regolabile in altezza. Tra gli optional le borse laterali e le barre di protezione per il motore.

Molte volte il modello definitivo di una moto cambia radicalmente rispetto al concept visto in precedenza, questa volta però, considerando anche la data di uscita sul mercato relativamente vicina, possiamo ipotizzare che il modello definitivo dell'Harley Davidson Pan America 1250 non si discosterà molto da questo prototipo.

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