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21 April 2008

Guidalberto Guidi, presidente dell’ANCMA, parla della RC moto

Ogni anno i motociclisti aspettano con apprensione la scadenza della polizza assicurativa. L’aumento è una certezza, il dubbio riguarda solo l’entità. L’indennizzo diretto forse non funziona come dovrebbe, o forse necessita di qualche correttivo.

Metodo errato


Ogni anno i motociclisti aspettano con apprensione la scadenza della polizza assicurativa. L’aumento è una certezza, il dubbio riguarda solo l’entità. L’indennizzo diretto forse non funziona come dovrebbe, o forse necessita di qualche correttivo. Cosa ne pensa dottor Guidi?
“La novità introdotta con il rimborso diretto delle Compagnie nei confronti dei propri assicurati doveva diminuire i costi, ma sembra andare in senso opposto. Anche l’ANCMA è d’accordo sulla necessità di modifica del punto nella norma recente, in modo da discriminare tra il forfait previsto per le auto e quello necessario per le due ruote. Nel caso delle auto si tratta infatti di rimborsare danni prevalentemente materiali, mentre nel caso delle due ruote pesano soprattutto i danni fisici che hanno costi e dinamiche differenti. Manca una valutazione economica omogenea delle lesioni, le cui valutazioni dipendono dal diverso giudizio dei magistrati e presentano differenze macroscopiche”.

Costi esagerati


Le Compagnie non hanno nulla da rimproverarsi?
“Su questi temi serve una corretta dialettica tra le parti, ANCMA ed ANIA, per evitare ripercussioni negative sui rispettivi mercati. Oggi, tuttavia, si assiste a un aumento delle tariffe delle due ruote, in particolare nelle città del centro sud e per gli utenti più giovani, che non si riesce a spiegare”. Aumenti ingiustificati? “Direi di sì. Aumenti a due cifre, non solo nelle province del sud ad alto rischio, ma anche a Genova, Firenze, Milano e Torino, con indici che superano di 4-5 volte il tasso di inflazione. Sembra che alcune Compagnie scelgano la strada della speculazione e delle tariffe spropositate per allontanare volutamente i potenziali clienti delle due ruote; eppure stiamo parlando di una copertura obbligatoria. Per questo motivo non ci rassicurano le previsioni del presidente dell’ISVAP secondo il quale nel prossimo futuro ci saranno le condizioni per una riduzione fino al 5% delle tariffe, come è stato riportato su La Repubblica del 7 marzo scorso”.

Ripercussioni sul mercato


Se le assicurazioni rincarano, il mercato delle due ruote è destinato a risentirne?
“Il mercato delle due ruote a motore è fortemente influenzato dai costi di gestione dei mezzi e la RC rappresenta senza ombra di dubbio la voce più rilevante, spesso superiore a quella necessaria per il carburante; soprattutto se si considerano i veicoli più utilitari”.

Difesa del consumatore


Come possono difendersi gli utenti?
Oggi gli utenti possono cercare di limitare i danni solo confrontando le diverse polizze offerte dalle Compagnie e cercando di negoziare uno sconto con i propri agenti, ma sicuramente non basta. Il meccanismo del bonus malus, ineccepibile sulla carta, non risparmia neppure i motociclisti virtuosi che non riescono a comprendere la richiesta di aumenti, nonostante non abbiano provocato alcun incidente”.

Che cosa può fare l’ANCMA? “Nel breve termine l’ANCMA richiede la modifica del rimborso diretto con un forfait dedicato alle due ruote, per non penalizzare ulteriormente il settore e auspica un controllo più stringente da parte dell’ISVAP nei confronti di comportamenti anomali e oggettivamente speculativi”.

Possibile accordo


Si può trovare un accordo con l’ANIA? “L’ANCMA e l’ANIA si sono spesso confrontate per cercare il modo di correggere i meccanismi che provocano l’aumento dei costi e dell’incidentalità delle due ruote, che si traducono immediatamente in un aumento delle tariffe. Abbiamo condiviso la lotta alle truffe e ai furti e la registrazione dei nuovi ciclomotori, introdotta nel 2006, serve proprio ad assicurare la tracciabilità del comportamento degli utenti. Uno sforzo nella direzione di aumentare la sicurezza stradale ci ha visto alleati nello sviluppo del patentino nelle scuole e oggi nell’auspicata introduzione della prova pratica, speriamo quindi di riuscire a trovare un’intesa anche su questo spinoso problema”.

Sollecito Audiconsum


in questi anni: patente a punti, patentino per i ciclomotori, danno biologico e, in ultimo, risarcimento diretto. Ma le Compagnie non ci stanno e per bocca dell’ANIA rinviano a maggio una risposta. La spiegazione, come al solito, si perde in un mare di cifre dove soltanto i tecnici riescono a orientarsi. Secondo i dati ISTAT la RC ha continuato ad aumentare anche nel corso del 2007 (+ 1,5 %), mentre dal canto suo l’ANIA sostiene una diminuzione del prezzo medio del 2,1%. In questa forbice di 3,6 punti si gioca il braccio di ferro tra utenti e assicuratori. Vogliamo scommettere su chi vincerà...?

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