Guardrail più sicuri: un’occasione persa

Mancava poco ad uno standard europeo per avere guard rail a misura di motociclista. Invece, non si è riusciti nell’intento, ottenendo solo un documento non vincolante

Guardrail più sicuri: un’occasione persa

 

La FEMA (Federazione delle associazioni europee di motociclisti) ci comunica che lo scorso 16 giugno si è persa un’opportunità importante per tutti noi motociclisti europei: quella di vedere definito uno standard per guard rail più sicuri, a misura di motociclista. Era all’ordine del giorno del CEN (Comitè Europèen de Normalisation, organismo internazionale che stabilisce gli standard per i prodotti nell’Unione Europea) un documento tecnico che doveva solo essere votato, dopo tre anni di lavoro per una sua definizione; un documento che stabiliva uno standard per guard rail più sicuri per i motociclisti e lo imponeva ai diversi paesi. La riunione annuale di Stoccolma, però, è andata a vuoto su questo tema: 8 dei 14 paesi presenti hanno deciso di ritardare l’intero processo e trasformare la bozza per questo standard in un semplice elenco di specifiche tecniche, la cui applicazione viene lasciata a discrezione delle autorità nazionali.

 

Magra consolazione il fatto che il nostro Paese è stato fra quelli che ha sostenuto la proposta. Con l’Italia, anche Francia, Belgio, Norvegia, Portogallo e Spagna. A decidere di ridurre la portata del testo, Regno Unito, Germania, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia e Irlanda.

 

Aline Delhaye, segretario generale della FEMA ha dichiarato: “Credo  che i membri del CEN abbiano perso un’occasione per fare la storia della sicurezza dei motociclisti. Cosa sarà fatto ora di queste specifiche tecniche è per me un mistero”.

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