di Luca Nagini - 05 marzo 2018

Guanti riscaldati: quali sono i migliori?

Armati di sensori, abbiamo provato quattro guanti riscaldati: Bering Vesuvio, Capit Guanto moto, Klan Excess-Pro 2.0 e Macna Neutron. Alla fine solo un guanto regala una vera "botta" di calore
1/7 Guanti riscaldati per moto Bering Vesuvio
Ogni anno in inverno vi chiediamo qual è la parte del corpo che più soffre il freddo. Nonostante l'evoluzione dell'abbigliamento tecnico la risposta negli ulti anni è sempre la stessa: le mani! Abbiamo diversi modi per proteggere questa parte del corpo: dai classici guanti invernali, alle manopole riscaldate, fino alle moffole in cui infilare la mano intera. Da pochi anni si stanno diffondendo i guanti riscaldati, alimentati da una batteria inserita nel guanto stesso. Rispetto alle prime tre, questa soluzione presenta dei vantaggi non indifferenti: sono versatili, si possono usare per altre attività invernali, e su qualunque moto, senza vincoli. Riscaldano la mano su tutta la parte superiore, quella esposta direttamente all’aria fredda, dorso e ogni singolo dito: le manopole riscaldate sono più potenti, ma trasmettono calore solo al palmo della mano. C’è un solo problema: le batterie hanno un’autonomia limitata, e quando finisce la carica, finisce la magia, e si torna nel mondo “reale”. Quando capita, entrano in gioco le filosofie costruttive che ogni Casa ha adottato, ma di base abbiamo dei guanti molto caldi. Nei viaggi invernali più lunghi, sarebbe ideale comprare una coppia di batterie di scorta, anche se hanno un prezzo non indifferente. Le batterie sono alloggiate in un apposito taschino all’interno del polsino, sul lato inferiore, dove danno veramente poco fastidio. Per capire quale prodotto assicura un calore ottimale abbiamo deciso di confrontare quattro modelli presenti sul mercato: Bering Vesuvio, Capit guanto moto, Klan Excess-Pro 2.0, Macna Neutron.

I nostri test

La prima prova a cui abbiamo sottoposto i quattro guanti messi a confronto consiste nel verificare la temperatura che raggiunge la nostra mano in condizioni di uso reali: abbiamo applicato tre sonde a filo di altrettanti termometri, sul dorso, sull’indice e sul medio, all'altezza della falangina. Queste due dita sono quelle che sono più esposte al freddo, perchè, in genere, tendiamo a guidare usandole appoggiate sulle leve di freno e frizione, che si raffreddano prima. Abbiamo lasciato “acclimatare” le nostre mani nude alla temperatura ambiente di 6 °C. Non devono stupire valori di partenza molto bassi: le mani erano davvero fredde. Tra un test e l’altro abbiamo lasciato il tempo alla mano di tornare alla temperatura di partenza. Nel frattempo la temperatura dell’aria ha subìto una variazione minima, solo 0,5 gradi, tra la prima e l’ultima prova (ci ha aiutato il cielo coperto di nuvole). Siamo andati a velocità costante di 90 km/h per 30 minuti, rilevando la temperatura raggiunta dopo 10 min e la temperatura a fine test (che poi è quella che viene mantenuta sempre, una volta raggiunta la potenza d’esercizio). In questo modo non verifichiamo solo le prestazioni del circuito di riscaldamento, ma l’efficienza dell’intero “sistema guanto”. Abbiamo poi rilevato la durata della batteria a piena potenza, il tempo di ricarica e il peso di ogni singolo guanto.

Bering Vesuvio

Bering Vesuvio
Rispetto agli altri guanti in prova, Bering è più leggero e comodissimo, tanto da poter essere usato tutto l’anno, tranne in estate. Potremmo definirlo un prodotto 3 stagioni che, all’occorrenza, si riscalda e diventa caldo come un prodotto prettamente invernale. La fattura è semplice, ma non manca la protezione sulle nocche, la membrana impermeabile e la doppia chiusura a velcro sul polso. Offre un’eccellente sensibilità alla guida, la batteria ha una durata molto buona, vicina al migliore e, dopo 10 minuti, le performance sono già buone. In assoluto, è però il guanto che tiene meno caldo, e questo lo penalizza.

Dati dichiarati:
  • Autonomia: Livello 1: 5 h 30 min; Liv. 2: 3 h 30 min; Liv. 3: 2 h 30 min
  • Tempo di ricarica: 3 h 30 min
  • Prezzo: 199,90 euro

Dati rilevati:
Dorso Medio Indice
Temperatura iniziale 23,5 °C 15 °C 14,5 C°
Temperatura dopo 10 min 25,8 °C (+2.3 °C) 16,8 °C (+1,8 °C) 15,9 °C (+1,4 °C)
Temperatura dopo 30 min 27 °C (+3,5 °C) 17 °C (+2 °C) 16 °C (+1,5 °C
  • Autonomia: 3 h 10 min s
  • Tempo di ricarica: 3 h 40 min s
  • Peso con batteria: 226 g singolo guanto

Capit Guanto Moto

Capit Guanto moto
Un vero guanto invernale, con un’imbottitura abbondante, molto caldo anche senza accendere il riscaldamento. Infatti, a sensazione, quando si infila il guanto già caldo non si sente lo stesso calore che emanano Macna e Bering (Klan è “fuori categoria”, in questo paragone), però alla prova dei fatti, tiene più caldo di questi due, proprio perché di per sé offre un buon isolamento. Avere un guanto prettamente invernale, garantisce una certa protezione dal freddo anche quando finisce la carica della batteria (è il guanto con maggiore autonomia). Di contro, ha dimensioni abbondanti e offre poca sensibilità alla guida. Ha una protezione sulle nocche ad effetto carbonio molto pronunciata, rinforzi sul palmo, inserti in pelle, doppia regolazione a velcro sul polso e gomme tergivisiera sull’indice (in realtà di fattura abbastanza semplice).

Dati dichiarati:
  • Autonomia: Livello 1: 6 h; Livello 2: 4 h; Livello 3: 3 h
  • Tempo di ricarica: n.d.
  • Prezzo: 219,60 euro

Dati rilevati:
Dorso Medio Indice
Temperatura iniziale 23,5 °C 15 °C 14,5 C°
Temperatura dopo 10 min 26,8 °C (+3,3 °C) 19,1 °C (+4.1 °C) 18,2 °C (+3,7 °C)
Temperatura dopo 30 min 28,5 C° (+5 °C) 20,9 °C (+5,9 °C) 20,5 °C (+6 °C)
  • Autonomia: 3 h 20 min s
  • Tempo di ricarica: 3 h 45 min s
  • Peso con batteria: 262 g singolo guanto

Klan Excess Pro-2.0

Klan Excess Pro-2.0
A volergli trovare un difetto, potremmo parlare del prezzo, o della leggera difficoltà di calzata, dovuta alle tre batterie nel polsino, che lo rendono anche il più pesante. Ma Klan rimane il guanto riscaldato più efficiente. Si può scegliere tra una batteria uguale ai concorrenti (7,4 Volt: 99,95 euro), oppure una batteria da 12 V, che avevamo in test. Il calore emanato raggiunge livelli eccellenti, tanto da scottare le mani se la temperatura esterna è mite. Il caldo si concentra su tutta la superficie delle nocche e delle dita e arriva ad avvolgere i polpastrelli. Il dorso, invece, non è il più caldo. Ha ben 4 livelli di regolazione: il più potente è adatto alle temperature più rigide. Con l'impostazione più calda, l'autonomia è minore rispetto agli altri, ma se usato a livello 2 o 3, la carica dura quasi tre ore. Con i cablaggi aggiuntivi, gli Excess PRO 2.0 si possono collegare alla batteria della moto.

Dati dichiarati:
  • Autonomia: Livello 1: 5 h; Livello 2: 3 h 30 min; Livello 3: 2 h 30 min; Livello 4: 2 h
  • Tempo di ricarica: 3 h
  • Prezzo: 289,80 euro

Dati rilevati:
Dorso Medio Indice
Temperatura iniziale 23,5 °C 15 °C 14,5 C°
Temperatura dopo 10 min 27,5 °C (+4 °C) 29,6 °C (+14,6 °C) 27,1 °C (+12,6 °C)
Temperatura dopo 30 min 27,9 °C (+4,4 °C) 30,1 °C (+15,1 °C) 28,2 °C (+13,7 °C)
  • Autonomia: 2 h 10 min s
  • Tempo di ricarica: 2 h 15 min s
  • Peso con batteria: 315 g singolo guanto

Macna Neutron

Macna Neutron
È un prodotto dal taglio sportivo, realizzato in gran parte con pelle di alta qualità, protezioni su nocche (ad effetto carbonio) e rinforzi sulle dita e sul palmo. Ha ottime finiture, come le bellissime linguette in gomma tergivisiera sull’indice, la pelle elastica a soffietto alla base del pollice, due velcri di regolazione sul polso fatti molto bene e la membrana impermeabile e traspirante Outdry, laminata sul tessuto più esterno: così respinge l’acqua senza lasciare inzuppare gli strati superficiali. Il calore si concentra maggiormente sul dorso della mano, dove raggiunge la temperatura più alta di tutti ma, stranamente, l’indice fa più fatica a scaldarsi, rispetto alle altre dita. La durata della batteria non è molto buona, anche se poi si ricarica in fretta. Funziona con gli schermi touch screen capacitivi.

Dati dichiarati:
  • Autonomia: Livello 1: 4 h; Livello 2: 3 h; Livello 3: 2 h
  • Tempo di ricarica: 3 h
  • Prezzo: 299,95 euro

Dati rilevati:
Dorso Medio Indice
Temperatura iniziale 23,5 °C 15 °C 14,5 C°
Temperatura dopo 10 min 26,1 °C (+2,6 °C) 17,1 °C (+2.1 °C) 15,5 °C (+1 °C)
Temperatura dopo 30 min 28,2 °C (+4,7 °C) 18 °C (+3 °C) 15,8 °C (+1,3 °C)
  • Autonomia: 2 h 30 min s
  • Tempo di ricarica: 2 h 20 min s
  • Peso con batteria: 265 g singolo guanto

La nostra pagella

Bering Vesuvio Capit guanto moto Klan Excess-Pro 2.0 Macna Neutron
Calore offerto 1,5 2,5 5 2
Autonomia 4,5 5 2,5 3,5
Tempo di ricarica 2 2 5 5
Comfort 5 3,5 4 3,5
Pregio Leggerezza Caldo anche da spento Doppia alimentazione Finiture
Difetto Poco caldi, anche da spenti Poca sensibilità al manubrio Calzata Prezzo

And the winner is…

1° - Klan: 26,5
2° - Capit: 18
2° - Macna: 18
4° - Bering: 16

Klan è l’unico guanto che trasmette una vera sensazione di calore, perché sfrutta la potenza che viene fornita dalle batterie a 12V (per intenderci, è più del doppio rispetto al pacco batterie Klan da 7.4 V, 37 Watt contro 15 Watt). Ma la durata è inferiore a tutti. Con gli altri, non si avverte un vero calore, si percepisce piuttosto molto meno freddo rispetto allo stesso guanto, ma spento. La differenza principale rimane sul calore trasmesso alle dita, dove Klan fa la grossa differenza. Macna, Capit e Bering impiegano quasi 10 minuti per arrivare alla temperatura massima, mentre Klan è più veloce, pronto in meno di 5 minuti. Per cui, se volete partire in moto con le mani subito al caldo, vi consigliamo di accendere i guanti qualche minuto prima di uscire di casa.
Klan Excess Pro-2.0

Tags

© RIPRODUZIONE RISERVATA