Giri in moto, altre regioni danno il via libera

Dopo Liguria e Abruzzo anche altre regioni d’Italia danno la possibilità di salire in sella anche per il solo piacere di farlo (moto turismo). Facciamo il punto della situazione

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Con il passaggio alla Fase 2 post lockdown da Coronavirus, arrivano pian piano i segnali di ritorno alla normalità nel nostro Paese. In attesa del nuovo Decreto ministeriale post 18 maggio, che dovrebbe permettere la libera circolazione all’interno dei territori regionali, le singole regioni si stanno muovendo in autonomia. Dopo la Liguria e l’Abruzzo ora anche altre regioni danno la possibilità di partire per dei giri in moto per il solo piacere di farlo (moto turismo).

Vi ricordiamo però che, come stabilito dal Dpcm 26 aprile 2020, non si potrà ancora "sconfinare” al di fuori dei confini regionali.

Nelle pagine successive trovate le regioni in cui ad oggi è consentita l’attività del moto turismo su strada, ovvero il classico giro in moto. Aggiorneremo l’articolo man mano che la situazione si sbloccherà anche in altre regioni.

A confermare la possibilità di fare dei giri in moto per il solo piacere di farli è il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che sulla sua pagina Facebook annuncia che il mototurismo “è consentito e aggiungo anche che è possibile fare manutenzione e utilizzare le auto e le moto d’epoca. Ovviamente queste attività devono svolgersi nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia di sicurezza e rispetto delle distanze sociali. Questo significa che restano assolutamente vietati i raduni e l’attività può essere svolta solo in forma individuale, salvo per i familiari conviventi”.

Le FAQ rilasciate della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia sono chiare:

L’attività motociclistica può essere praticata per strada o solo su pista?

Ambedue le opzioni sono consentite, anche in compagnia di un’altra persona purché convivente.

Il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha detto sì al moto turismo, aprendo così alla possibilità di fare i giri in moto a partire dal 16 maggio. Nel comunicato si legge quanto segue:

"Dal 16 maggio è consentito l'utilizzo della moto, anche fuoristrada (trial, enduro, motocross, moto turismo) nel rispetto delle misure di sicurezza e distanziamento sociale".

Al punto 8 dell’ordinanza regionale della Liguria n. 28/2020 del 10 maggio si legge: “Fra le attività motorie consentite in forma individuale, elencate in maniera esemplificativa all’art. 4, rientrano anche l’utilizzo della moto nell’ambito di attività motoria e sportiva individuale, anche fuoristrada (enduro, trial, motorally, motocross, moto turismo) purché nel pieno rispetto, oltre che della normativa vigente per lo svolgimento di tali attività sportive e motorie, delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale, così come dettate dai dPCM governativi e dalle ordinanze regionali”.

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