10 June 2013

Giovanni Castiglioni: “Non vendo MV. Volevo Husqvarna, col cuore l’avrei salvata”

“Abbiamo ancora tanti modelli MV da lanciare, dobbiamo restare concentrati” – “Ho incontrato BMW nell’ottobre del 2012 e mi hanno manifestato il loro interesse a cedere Husqvarna” – “Prendere la fabbrica di Cassinetta? Ho già un bello stabilimento, ma se ci fosse un piano industriale serio e l’aiuto dello Stato, si potrebbe parlarne”

Giovanni castiglioni: “non vendo mv. volevo husqvarna, col cuore l’avrei salvata”

Di Federico Aliverti

Ha senso investire in una categoria che non ha sbocchi nelle corse?
La piattaforma 3 cilindri era già nata con l’idea di fare un tre cilindri di 675 cc e di svilupparne un altro di 800 su quella stessa base. Per questo l’investimento è relativamente modesto e quindi ha ragione di essere fatto anche senza uno sbocco nelle corse.

C’è però chi insinua che non avete alcun margine di guadagno sulle vostre moto
Sulle tre cilindri abbiamo un margine molto simile a quello delle 4 cilindri, e con la 800 questo margine è anche cresciuto. Probabilmente chi insinua queste cose ha molto più margine di noi, ma se poi vai a smontare le loro moto capisci il perché: sono molto più povere delle nostre...

È vero che MV Agusta è in vendita?
Abbiamo tantissime proposte, da sempre, ma non ho ancora portato a termine il mio business plan, anche se i risultati attuali siamo perfettamente in linea con quello che volevamo fare. Abbiamo ancora tanti modelli da lanciare, dobbiamo restare concentrati.

E una volta portato a termine il “progetto”?
Non mi interessano le partnership, meno che meno la vendita. Non è detto che quando un’azienda raggiunge un obbiettivo sia automaticamente sul mercato.

Ha mai pensato di acquistare Husqvarna?
Ho incontrato i vertici BMW nell’ottobre del 2012 e mi hanno manifestato il loro interesse a cedere la società. Per me si trattava di un’opportunità interessante: volevo Husqvarna, ristrutturarla, reinvestire nel prodotto. Questo era possibile perché la società lasciava una ricca dote, e la mia idea era di investirla tutta.

Si dice che questa dote fosse di 20 milioni di euro
Si parla di decine di milioni di euro, oltre alle moto invendute e ai ricambi. Io questa dote l’avrei destinata alla ristrutturazione del personale, effettivamente in eccesso, investendo nel prodotto nei primi tre anni e riprendendo il personale successivamente. Purtroppo quando BMW è entrata in trattativa con Pierer non sono potuto intervenire, il loro obiettivo era di cedere la società il prima possibile. Certo, il problema è che rimangono a casa 200 e passa famiglie… Dovevo prenderla io Husqvarna? Forse sì, ma è una scelta che avrei fatto col cuore più che con la testa, perché avrei distolto l’attenzione da MV.

Secondo lei come saranno le prossime Husqvarna?
Pierer non ha nessun bisogno di una fabbrica in Italia, in Austria ha già una linea di prodotti molto ben collaudati e sviluppati come KTM e Husaberg: non credo che farà delle moto ad hoc per rilanciare Husqvarna, ma credo che userà quello che ha già. Ma tutto questo dovete chiederlo a Pierer.

È interessato allo stabilimento di Cassinetta?
Ho già un bello stabilimento e alcuni immobili non utilizzati: non ho bisogno né di una nuova fabbrica né di 200 persone. Tutt’altro discorso, invece, sarebbe creare un’operazione per rendere il sito produttivo. Se c’è un progetto industriale serio, dove lo Stato voglia intervenire e la proprietà ci metta la sua parte, allora si potrebbe parlare anche di un nostro investimento. Ma al momento non c’è nessuna trattativa in corso.

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