16 luglio 2012

Gianni Perini ci ha lasciato

Si è spento Gianni Perini, all’età di 78 anni, colpito da una grave malattia cardiaca che da tempo non gli dava tregua. È stato per anni il punto di riferimento degli appassionati di fuoristrada

Gianni perini ci ha lasciato

Competente, esperto conoscitore dei regolamenti e uomo con un gran senso dell’umorismo, Perini è stato per anni il punto di riferimento degli appassionati di fuoristrada, non risparmiando mai consigli e incoraggiamenti a piloti e amici, dentro e fuori dai campi di gara. La sua astuzia come direttore sportivo lo rese assai temuto dagli avversari: per gli stranieri era semplicemente “Perini Italia”.

DA PILOTA A GRAN MANAGER
Ha iniziato la sua carriera di pilota in sella alla Capriolo e poi ha raggiunto risultati di rilievo; nel 1967 ad esempio, vinse il trofeo F.M.I. al fianco di Lino Cornago e Claudio Tura. Abbandonata la carriera agonistica, iniziò per lui quella di manager, a partire dal 1968, quando guidò la squadra italiana alla Sei Giorni di San Pellegrino. Sotto la sua direzione, il Moto Club Bergamo vinse la Valli Bergamasche e il campionato italiano a squadre, a più riprese. Più volte manager nel trofeo mondiale (ISDE), portò alla storica vittoria (dopo 42 anni!) l’Italia alla Sei Giorni in Germania, nel 1979.

In seguito fu direttore sportivo di KTM, DKW e Gilera. Sotto la sua direzione, il Marchio italiano vinse anche la Parigi-Dakar. Nel1997 i suoi meriti sportivi gli valsero l’assegnazione dell’Oscar Norelli.

Con lui viene a mancare un pezzo di storia della Motoregolarità e del Moto Club Bergamo, di cui è sempre stato socio.

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