Garmin premia l’endurista/modella Domitilla

Tra i progetti sportivi premiati ai Garmin Beat Yesterday Awards 2021 quello di Domitilla Quadrelli, un’endurista con passato di modella, che ha partecipato allo Swank Rally

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Domitilla Quadrelli riceve il trofeo dei Garmin Awards dall'AD Garmin Italia, Stefano Viganò

Arrivati alla loro sesta edizione, i Garmin Beat Yesterday Awards, riconoscimenti che la sede italiana dell’azienda americana riserva ai progetti sportivi più interessanti, anche quest’anno hanno celebrato atleti non professionisti che hanno realizzato il loro sogno, ovvero che si sono messi in gioco sacrificando tempo ed energie per riuscire in qualcosa che la maggior parte delle persone considerano impossibile.

“Beat Yesterday” significa “Sconfiggi il tuo ieri”, migliorati, prepara corpo e mente per realizzare qualcosa di straordinario. Cinque le storie selezionate (fra le 700 candidature ricevute in appena tre mesi) in altrettante attività sportive (trail running, ciclismo, nautica, trekking e motociclismo), introdotte durante la bella serata tenutasi nell’esclusivo Spazio Gessi, nel cuore di Milano, a due passi dal Teatro alla Scala, da grandi campioni: l’alpinista Hervé Barmasse ha premiato Enrica Gouthier, che ha completato l’UTMB (Ultra Trail du Mont Blanc: 170 km per 10.000 metri di dislivello); il ciclista iridato Alessandro Ballan (2008) e la Vice Presidente della FCI (Federazione Ciclistica Italiana) Norma Gimondi hanno consegnato il trofeo a Wolfango Poggi, che da Firenze, in 8 giorni, ha raggiunto su due ruote Belgrado al fine di raccogliere fondi per un asilo serbo; Michele Cannoni del team Luna Rossa ha presentato la storia di Marco Martinez, 25enne che ha mollato gli ormeggi della sua imbarcazione lungo il fiume Arno e ha raggiunto la Turchia; il dakariano Alessandro Botturi ha accolto sul palco Domitilla Quadrelli che, dopo una carriera di modella, ha incontrato il mondo del fuoristrada e se ne è innamorata al punto da iscriversi allo Swank Rally di Sardegna pur essendo al sesto mese di gravidanza: “Per me Beat Yesterday significa superare i propri limiti, condividere la propria passione e coinvolgere gli altri in modo positivo. Per questo motivo ho organizzato un bootcamp di motociclismo dedicato solo alle donne: vorrei abbattere i limiti che spesso noi donne ci auto-imponiamo, aiutarle a scoprire nuove passioni e spronarle a realizzare i propri sogni”.

L’ultima storia è quella raccontata sul palco del Palazzo Gessi dal conduttore televisivo e inviato delle Iene Matteo Viviani, in cui sono coinvolti padre e figlio, Roberto e Manu Carnevali. Per loro camminare in montagna è molto più di un’attività sportiva, è un modo per trovare un canale di comunicazione e di comprensione reciproca. Manu infatti è affetto da un disturbo dello spettro autistico e ogni escursione diventa per lui occasione per avvicinarsi al suo papà, che ammette: “Dopo tanti anni, sono davvero molte le vette che abbiamo salito insieme. Questa sperimentazione che svolgiamo insieme attraverso l’attività fisica ha fortificato la nostra relazione, ha costruito un ponte, ci ha offerto un nuovo modo per generare empatia fra di noi. E vorremmo farla conoscere alle persone che, come noi, hanno a che fare con persone affette da autismo”.

Per informazioni: www.garmin.com/it-IT/beatyesterday/

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