a cura della redazione - 02 dicembre 2018

"In futuro scooter e maximoto Benelli. Ne venderemo in EU oltre 20.000"

Abbiamo intervistato Yu Jin, Presidente di Zhejiang Qianjiang Motorcycle Co. Ltd, la Casa cinese proprietaria di Benelli, che ci ha parlato dei progetti per il futuro, dei numeri di vendita, dell'elettrico…
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  • 1/17 Benelli 752S 2019

    Benelli, in Italia, vende più moto di Suzuki e Triumph. È stata una delle Case più prolifiche all’ultimo Eicma, con ben sei novità, soprattutto di media e piccola cilindrata, quando da noi sembrano solo interessare le maxi. Pertanto, questo Marchio storico sta suscitando un certo interesse presso media e addetti ai lavori. La Casa cinese proprietaria di Benelli, che si chiama Zhejiang Qianjiang Motorcycle Co., Ltd, che viene comodo abbreviare in QJ (è la stessa delle Keeway) e che ha dimensioni e volumi di vendita che fanno impressione, ha cambiato presidente da poco. Si chiama Yu Jin, ha 54 anni ed ha preso il posto del predecessore, Lin Huazhong. Lo abbiamo intervistato.

    Come si diventa Presidente di un gruppo così potente, che ha 14.000 dipendenti e produce 1.200.000 moto all’anno?
    “Mi sono laureato alla Zhejiang University con il grado di Executive Master's of Business Administration e di senior engineer e sono entrato in Geely (Casa automobilista cinese, ndr) oltre 15 anni fa. Attualmente sono vice presidente di Geely Group e direttore generale di Zhejiang Geely Transmission Co., Ltd ma, quando Geely è entrata come azionista di Zhejiang Qianjiang Motorcycle Co., Ltd e il suo presidente, Mr Huazhong, ha meritatamente deciso di ritirarsi, dopo una lunga ed onorata carriera, le esigenze e strategie aziendali hanno comportato la mia elezione come Presidente”.

    Adesso siamo curiosi di sapere cosa farà a Pesaro. Soprattutto, ne sono interessati i dipendenti.
    “L’Italia è patria di fama mondiale del design e dell’automotive engineering e questa, per noi, è una preziosa risorsa. Pesaro è il luogo dove Benelli è nata e non a caso il nostro centro ricerca e sviluppo, così come il marketing europeo e lo stabilimento, si trovano lì e continueranno a restarci. A Pesaro continueremo ad investire per attrarre nuovi talenti che possano unirsi al nostro team, proseguendo nel nostro continuo cammino verso l’innovazione, per far sì che Benelli possa affermarsi sempre più come marchio di fama mondiale”.

    Quanto vale il mercato Benelli fuori dall’Italia?
    “Lo scorso anno Benelli ha incrementato i suoi volumi di vendita in tutti i Paesi del Mondo in cui è presente. Ma per il 2018 abbiamo un obiettivo importante: chiuderemo l’anno in corso con circa 40.000 veicoli venduti da parte di QJ in Europa, oltre la metà dei quali (più di 20.000) saranno le vendite del marchio Benelli”.

    Avete una gamma completa nelle cilindrate basse e medie: a quando il grande salto verso le maxi?
    “Dopo la 702S in versione definitiva, nel 2019, implementeremo la gamma con modelli di grande cilindrata, che ci permetteranno di essere anche maggiormente competitivi a livello globale”.

    Perché non puntate anche sugli scooter, che in Italia valgono oltre la metà del mercato?
    “Questa è una domanda interessante. Lo scooter è un veicolo importante per il mercato delle due ruote italiano ed europeo, ma questo vale anche per il resto del Mondo, dove questa categoria sta crescendo rapidamente. Per questo motivo abbiamo in progetto di sviluppare una nuova gamma completa di scooter. Nel prossimo futuro, credo proprio che rivedrete sulle strade italiane anche tanti scooter Benelli”.

    Lei crede nell’elettrico?
    “L’elettrico è una tendenza globale, molto evidente oggi nel campo dell’auto, che ogni Paese sta sviluppando con grande convinzione. Credo proprio che le moto del futuro, così come le auto, andranno gradualmente verso l’elettrico e le nuove tecnologie. Sono molto ottimista riguardo allo spazio di sviluppo delle motociclette e degli scooter elettrici in Europa”.

    Benelli ha più del 5% del mercato delle moto: fin dove potete arrivare?
    “Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti e continueremo ad impegnarci per far sì che il Marchio Benelli continui a crescere, a migliorare, fidelizzando sempre più i nostri utenti e acquisendone di nuovi. La strada è ancora lunga ma, con il lancio dei nuovi prodotti, siamo molto fiduciosi per il futuro di Benelli, che saprà senz’altro migliorare la sua performance di vendita sul mercato italiano”.

    A chi vi accusa di ispirarvi troppo a modelli concorrenti, lei cosa risponde?
    “Così come tutti gli altri Marchi concorrenti, Benelli si basa sulle esigenze del mercato motociclistico mondiale, seguendo le tendenze di design più popolari del momento. Il nostro obiettivo è creare motociclette che soddisfino i sogni dell’utente e lo conquistino. Abbiamo un centro stile e di progettazione avanzato che lavora ogni giorno per raggiungere questo obiettivo e crea modelli in grado di differenziare il Marchio Benelli sul mercato”.

    Benelli ha un paio di difetti: il peso e la qualità percepite. Ci state lavorando?
    “Lavoriamo costantemente per migliorare la qualità dei nostri prodotti, affinché gli utenti possano essere sempre più soddisfatti delle nostre moto”.

    Ci dica il punto forte che ha la sua azienda e che le altre non hanno.
    “La nostra forza risiede nell’acuta acquisizione del mercato, nelle capacità di rapido sviluppo del prodotto, nel contenimento dei costi di produzione e nell’efficacia delle nostre motociclette”.

    Ci dica una cosa che ha fatto negli ultimi dieci anni e che non rifarebbe oggi.
    “Guardandomi indietro, posso dire che negli ultimi dieci anni sono stato costantemente impegnato nell’industria automobilistica, assistendo al grande sviluppo di quella cinese e lavorando molto duramente in questo campo, investendo tutto me stesso e le mie energie. Forse sarebbe stato molto più facile scegliere un altro settore, ma l’amore e la passione per le auto e le motociclette, mi farebbero sicuramente scegliere lo stesso”.

    Se dovesse usare una parola per raccontare il Marchio Benelli, cosa direbbe?
    “Come recita il nostro slogan, “Pure Passion Since 1911”, Benelli è pura passione. Questo termine rappresenta sia il cuore pulsante degli appassionati Benelli di ieri e di oggi, sia la gloriosa tradizione della nostra storia ricca di successi. Inoltre rappresenta la passione del nostro team e di tutti i lavoratori Benelli”.

    Come immagina Benelli nel 2025?
    “Nato nel 1911, Benelli è uno dei Marchi di motociclette più antichi del mondo e, dopo oltre 100 anni di storia, è nostra responsabilità renderlo sempre più illustre. Nei prossimi anni realizzeremo una gamma prodotto completa, diventando un Marchio ancor più importante e globale ed offrendo a tutti la possibilità di diventare un nostro utente. Non c’è cosa più divertente che guidare una Benelli!”.

    Yu Jin, Presidente di Zhejiang Qianjiang Motorcycle Co. Ltd
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