Francia: il Var in moto da Saint Tropez al Massicio dei Mori, passando per antiche cantine

Dal mare alla campagna, sino al territorio montano dall’entroterra: è tutto ciò che si può vedere nel Var, una regione litoranea della Francia meridionale, ideale per chi vuole coniugare al piacere di guida, quelli dell’artigianato, dell'arte e della cucina.

VAR: COSTE E ISOLE

VAR: COSTE E ISOLE Senza dubbio tutti conoscono Saint Tropez, ma alla domanda in quale regione della Francia si trovi non saranno in molti a saper rispondere. Il Var in effetti è una vasta regione litoranea della Francia meridionale che vanta oltre 400 chilometri di coste e bellissime isole. Dopo lunghi anni di peregrinare l’esperienza ci ha portati a cercare una sistemazione nell’entroterra, sicuramente meno caro e affollato della costa.

COGOLIN

COGOLIN Abbiamo puntato il dito su Cogolin, a pochi chilometri dal mare: un paese molto carino, con un paio di chiese dagli interni un po’ tetri che contrastano con il mercato, in programma ogni sabato nella piazza antistante il Municipio e vivacizzato dalle variopinte bancarelle di fiori. Una cosa particolare da visitare è certamente l’atelier Courrieu, situato sull’Avenue Clemenceau: in mezz’ora, accompagnati dal titolare, si potrà veder nascere da un semplice pezzo di legno una vera pipa. Nel retrobottega le mani esperte di abili artigiani producono quantitativi elevati (circa 60.000 all’anno) di pipe, con prezzi che partono da una quindicina di euro fino ad arrivare a diverse centinaia.

DAL COL DU CANADEL A BORMES LES MIMOSAS

DAL COL DU CANADEL A BORMES LES MIMOSAS Per quanto riguarda l’itinerario motociclistico si lascia il centro abitato imboccando la strada con le indicazioni per Bormes les Mimosas, fino a giungere in prossimità del bivio dell’avio superficie, utilizzata per voli privati e per soccorso. Da questo punto si stacca il bel tratto che porta al Col du Canadel, sette piacevolissimi chilometri di curve e tornantini che si percorrono in breve tempo fino a giungere al colle, un vero balcone naturale ricoperto da sugheri dal quale si gode una magnifica vista sul mare sottostante, con le isole di Hyères, distanti solo poche miglia dalla costa, e la Corsica, visibile nelle giornate in cui spira il Mistral. Ed è proprio da qui che, sulla destra, parte la strada del crinale, una via secondaria dal fondo in alcuni tratti sconnesso, ma priva di traffico, che in una ventina di chilometri in parte molto panoramici porta al Col de Gratteloup, da dove si riprende la D41 che scende a Bormes les Mimosas, un villaggio dominato dalle rovine del castello dei signori di Fos, adagiato sul versante ripido della montagna e contraddistinto dalle strade scoscese e dalle piazzole pervase dal profumo intensissimo delle piante di mimosa, in fiore da gennaio a marzo.

LE LAVANDOU E LE ISOLE DI HYÈRES

LE LAVANDOU E LE ISOLE DI HYÈRES Si scende poi in direzione di Le Lavandou, rinomata stazione balneare dalle spiagge di sabbia dai differenti colori e sede della “Festa del sole e dei fiori” che ha luogo ogni anno a marzo. Dal porto partono i battelli che collegano con le isole di Hyères, un piccolo arcipelago ricoperto di pini ed eucalipti ospitante un parco sottomarino unico in Europa. Per una visita bisogna mettere in conto almeno una giornata, visti i tempi necessari per traghettare. Giunti ormai sulla litoranea D559 il traffico comincia ad aumentare, così come la presenza di motociclisti, soprattutto francesi e tedeschi, si fa più intensa. Parecchie Harley sfilano rumorosamente in direzione opposta alla nostra, ed è un continuo scambio di saluti. Poi è il turno di un gruppetto di supermotard che sfrecciano veloci nel lungo rettilineo di Cavaliere, prima di buttarsi a capofitto nel sinuoso e divertente tratto sul mare che attraversa l’abitato di Rayol e la Pointe de la Chappe.

GIGARO E CAP LARDIER

GIGARO E CAP LARDIER Oltrepassato l’abitato di Cavalaire, centro rinomato in tutto il Mediterraneo per il suo bel porto turistico, si giunge ad una classica rotonda francese con le indicazioni sulla destra per Gigaro. La bella spiaggia di Gigaro anticipa di poco la fine della strada, in quanto per proseguire lungo il promontorio e giungere a Cap Lardier andare avanti a piedi proseguire a piedi, affrontando una lunga camminata.

IL VILLAGGIO DEGLI ARTSTI

IL VILLAGGIO DEGLI ARTSTI Ripercorso l’ultimo tratto di strada asfaltata ci si riporta sulla D93, che in un susseguirsi di curve e controcurve porta al Col de Collebasse e al bivio che sale a Ramatuelle, villaggio prediletto da molti artisti. Le facciate delle belle case con i sassi a vista sono ricoperte da piante di coloratissima bouganville che svolazzano accarezzate dalla brezza marina che costantemente sopraggiunge dal mare.

SAINT TROPEZ

SAINT TROPEZ Un breve tratto di strada tutto a saliscendi, a fianco del quale sorgono una via l’altra diverse aziende vinicole, e poi Saint Tropez. Un passaggio sulla banchina del porto per ammirare barche degne dei film di James Bond, una sosta in uno dei bar che si affacciano sulla place des Lices per un caffè e per osservare i giocatori di pétanque, lo sport nazional-popolare delle bocce metalliche praticato in tutte le piazze, lasciate appositamente sterrate, della Repubblica francese, e per terminare un salto alla citadelle, con le sue fortificazioni che dominano il golfo. Non resta che l’imbarazzo della scelta: pochi minuti di viaggio per tornare nella tranquilla Cogolin o una serata mondana, e probabilmente molto costosa, con cena in qualche localino lungo le banchine del porto. Noi optiamo per la prima, anche perché la mattina seguente dobbiamo proseguire.

IL MASSICCIO DEI MORI

IL MASSICCIO DEI MORI Il Massif des Maures o, per noi italiani, i Monti Mori, occupa una vasta estensione del territorio del Var. Le strade che attraversano il massiccio sono poche e di sovente tortuose, ma tutte in ottimo stato e poco trafficate, quindi perfette per i mototuristi. Lasciando Cogolin si esce in direzione di Grimaud, quindi si seguono le indicazioni per la D14 verso Collobrières. La strada si fa subito interessante, immersa in un ombrosissimo bosco di querce da sughero. A lato della strada numerosi vigneti e diverse indicazioni di cantine restaurate e spesso aperte alle visite del pubblico.

COL DE TAILLUDE E CERTOSA DI LA VERNE

COL DE TAILLUDE E CERTOSA DI LA VERNE Mentre la strada sale il bosco comincia in parte a diradarsi lasciando intravedere Cogolin e, sul versante opposto della vallata, la costruzione della Certosa di La Verne. Bisogna arrivare fino ai 410 metri del Col de Taillude, quindi oltrepassarlo, prima di incontrare il bivio della strada che, in circa 6 chilometri, porta sino alla Certosa. Immersi nella vegetazione si sale fino alle mura del monastero, visitabile solo in parte in quanto i lavori in corso si protrarranno per parecchio tempo.

COLLOBRIÈRES

COLLOBRIÈRES Ripresa la D14 si raggiunge in pochi minuti l’abitato di Collobrières, “capitale” dei Monti Mori, che deve il suo nome alla presenza dei verdi serpenti, i colubri, che un tempo abbondavano da queste parti. Comunque non spaventatevi ed entrate nella cittadina, inconfondibilmente francese. Una sosta al bar del paese per una lunga baguette imburrata gonfia di salame, un caffè rigorosamente espresso e poi via, di nuovo in sella, alla volta di Notre Dame des Anges.

NOTRE DAME DES ANGES

NOTRE DAME DES ANGES Lasciato il paese e percorsa a ritroso per circa un chilometro la strada dell’andata si incontrano, poco visibili sulla sinistra, le indicazioni per il Vallon des Vaudrèches-Notre Dame des Anges. La strada è stretta e a tratti dissestata, 12 km in tutta tranquillità con il solo rischio del ghiaino disseminato in vari punti. La chiesa posta sul culmine del massiccio (a 780 m), non dice molto: sul retro svetta un enorme ripetitore radio-televisivo davvero orribile che non si capisce come sia finito proprio lì, mentre l’interno, illuminato da piccolissime finestre, ha le pareti ricoperte di ex voto come stampelle, ruote, oltre a due coccodrilli che penzolano dalla volta. La vista che si gode dal piazzale antistante è certamente migliore in quanto spazia sui boschi che si perdono all’infinito.

I VIGNETI DELLA D75

I VIGNETI DELLA D75 Scendendo al Col de Fourche, si prosegue in direzione di Gonfaron per girare poco prima a destra, seguendo l’indicazione del cartello turistico “Les Maures Sauvage”. Non appena sulla D75 il paesaggio cambia, e ci si ritrova di nuovo su un bel tratto asfaltato incastonato tra i bassi vigneti tipici della zona. La strada invoglia ad aprire il gas, ma bisogna prestare sempre molta attenzione ai mezzi agricoli che si immettono con allegria sulla sede stradale.

LA GARDE-FREINET, VECCHIO BORGO

LA GARDE-FREINET, VECCHIO BORGO Raggiunto il bivio della D558 si svolta a destra, imboccando il magnifico tratto che collega a La Garde-Freinet, nel quale bisogna assolutamente fermarsi per una passeggiata lungo le vie del vecchio borgo.

GRIMAUD

GRIMAUD Non resta che un ultimo gradevolissimo tratto di 15 km per raggiungere Grimaud, un paese che ricorda un presepe, ed altri 5 km per rientrare alla base di Cogolin, dove troverete ad aspettarvi certamente una bella Tropézienne. La famosa torta, naturalmente.

BLOC NOTES

Indirizzi utili

 

Ente nazionale francese per il turismo, via Larga 7 - 20122 Milano - e-mail info.it@franceguide.com, Internet www.franceguide.com

 

Comitato dipartimentale per il turismo del Var BP 99 - 83003 Draguignan Cedex - tel. 0033/49/4505565, fax 0033/49/4505551, e-mail info@cdtvar.com, Internet www.tourismevar.com

Maison du tourisme du golfe de Saint-Tropez et du pays des Maures, Carrefour de la Foux - 83580 Gassin, tel. 0033/49/4552200, fax 0033/49/4552201, e-mail tourisme@golfe-infos.com, Internet

www.golfe-infos.

 

Dove dormire

 

Hotel La Maison du Monde

63 Rue Carnot, 83310 Cogolin, tel. 0033/49/4547754. È un’accogliente struttura con piscina

ed ottimo ristorante a pochi passi dal centro del paese. Internet www.lamaisondumonde.com.

 

Hotel Le Sube

15 Quai Suffren - 83990 Saint Tropez - tel. 0033/49/4973004 affacciato sulla banchina principale del porto in cui sono attraccati barche e velieri fantascientifici.

 

Hotel La Vigne de Ramatuelle

Route de La Croix Valmere - 83350 Ramatuelle - tel. 0033/49/4791250. Adagiato nel bel mezzo dei vigneti, risulta perfetto per chi ama la tranquillità.

 

Hotel Villa Provençale

Rue des Maures - 83240 Cavalaire - tel. 0033/49/4004790 bella struttura in stile provenzale a breve

distanza dal centro e dal mare.

 

Dove mangiare

 

Restaurant Maurin des Maures Avenue du Touring Club - 83820 Rayol- Canadel - tel. 0033/49/4056011

 

Restaurant Le Café

Place des Lices - 83990 Saint Tropez - tel. 0033/49/4974469.

 

Da non perdere

Chi ama la cucina a base di pesce non può farsi sfuggire la bouillabaisse di Dédé, poi ci sono i vari mercatini di Cogolin (sabato mattina), La Croix-Valmere e Ramatuelle (domenica mattina).

 

Cartografia e guide

Michelin, carta 84, Marseille, Toulon, Nice, scala 1:200.000.

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