20 October 2015

FMI e Forestale: dopo un anno di controlli gli incidenti sono diminuiti

Al Mugello sono stati illustrati i risultati della campagna “Defend Life”, l’iniziativa per i controlli dei passi appenninici frutto della collaborazione tra FMI e Corpo Forestale dello Stato. 58 uomini coinvolti, oltre 200 verifiche e una riduzione degli incidenti 
 

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE

Nel corso del 2009 nacque l’iniziativa “Defend Life”: questa campagna venne istituita dal Corpo Forestale dello Stato per ottimizzare i controlli lungo le strade di montagna, con lo scopo di cercare di ridurre l’alto numero di incidenti che ogni anno avvengono sulle strade sterrate del nostro Paese (anche se non sempre è colpa dei motociclisti, ricordate la storia dei cavi d’acciaio tirati ad altezza uomo?). Nel 2009 l’iniziativa mosse i primi passi nella provincia di Arezzo e, dopo alcuni anni, la campagna fu estesa all’intero territorio della Regione Toscana. Nel 2012 poi si registrò un ulteriore passo in avanti, con la collaborazione tra il Corpo forestale dello Stato e la Federazione Motociclistica Italiana, basato su iniziative per favorire le attività dei motociclisti nel rispetto del territorio.

MENO INCIDENTI SUI PASSI APPENNINICI

Anche nel 2015 il Comando regionale del Corpo forestale dello Stato della Toscana ha organizzato l’iniziativa “Defend Life”, coinvolgendo i Comandi provinciali di Arezzo, Firenze, Grosseto e Siena. Nel corso dell’ultima tappa dal CIV al Mugello si è tenuta la conferenza stampa per illustrare i risultati di questa campagna di prevenzione; in questa occasione sono intervenuti Federico Ignesti (Presidente Unione Montana comuni Mugello), Giuseppe Vadalà (Comandante regionale del Corpo forestale dello Stato della Toscana), Tony Mori (Responsabile delle Relazioni istituzionali FMI), Claudio D’Amico (Comandante provinciale di Arezzo del Corpo Forestale dello Stato) e Andrea Vignozzi (Presidente del Comitato regionale Toscana FMI). Complessivamente, nel 2015, sono stati allestiti 18 cantieri di controllo con l’impiego di 58 unità di personale che hanno vigilato le provincie di Arezzo (passi dello Spino, Viamaggio, Calla e Croce a Mori), Firenze (passi del Muraglione, Futa e Giogo), Grosseto e Siena (Monte Amiata). In totale sono state effettuate oltre 200 verifiche su strada, che hanno rilevato 60 irregolarità. Inoltre, gli enti coinvolti nell’operazione affermano che questi controlli sono serviti a limitare il numero di incidenti di motociclisti lungo le strade dei passi appenninici. 

tutte rose e fiori?

Nel corso degli anni, l'attività della Forestale ha quindi contribuito a proteggere i motociclisti "virtuosi" andando invece a colpire i comportamenti di quelli che esagerano. Solo che la percezione che i motociclisti hanno avuto di questa attività non è sempre stata positiva, e sono fioccate le polemiche sui metodi e sulla coerenza degli agenti, nonché sul fatto che sono diminuiti i motociclisti sui passi, con grande scontento dei gestori di bar e ristoranti... Si è avuta a volte la sensazione che le pattuglie "istigassero" o "esasperassero" i motociclisti con atteggiamenti provocatori che li inducevano a comportamenti non rispettosi del Codice della Strada. In questo modo spesso sono finiti... nella rete anche motociclisti che giuravano e spergiuravano di aver sempre guidato in modo corretto.

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